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“Iniquo compenso”
collassa il tavolo voluto dalla Commissione mentre Bondi non ha ancora firmato
Ci eravamo
lasciati a fine dicembre con l’invito al Ministro Bondi a non
firmare il decreto, scritto e fortemente voluto da SIAE, che
prevede un allargamento dell’”iniquo compenso” ad altri
apparecchi, compresi i cellulari, e che aumenterebbe
esponenzialmente la portata del prelievo dalle tasche dei
consumatori, a loro insaputa, da circa 70 milioni di euro a
oltre 250 milioni l’anno.
Ebbene, il Ministro sembra non
avere ancora firmato il decreto e questa è già una vittoria,
probabilmente c’è più di un dubbio in via del Collegio Romano
sulla legittimità, adeguatezza e opportunità di questa misura,
noi abbiamo fatto la nostra parte, continuate per favore, se
condividete il nostro punto di vista, a diffondere online il
video di Altroconsumo:
www.youtube.com/watch?v=hDoJxhrPH28
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