{"id":23199,"date":"2020-09-10T18:40:41","date_gmt":"2020-09-10T16:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/?page_id=23199"},"modified":"2025-01-17T16:56:23","modified_gmt":"2025-01-17T15:56:23","slug":"sentiero-e1-lazio-nord","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/?page_id=23199","title":{"rendered":"Sentiero E1 Lazio Nord"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header cf\">\n<h1 class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/\">Sentiero Europeo E1 nel Nord del Lazio: Descrizioni e tracce GPS<\/a><\/h1>\n<\/header>\n<div class=\"entry-byline cf\">\n<div class=\"entry-categories\"><i class=\"genericon genericon-category\"><\/i><a href=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/category\/beactive-2017\/\" rel=\"category tag\">#BEACTIVE 2017<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/category\/escursionismo\/\" rel=\"category tag\">Escursionismo<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/category\/regioni\/lazio\/\" rel=\"category tag\">Lazio<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/category\/sentieri\/\" rel=\"category tag\">Sentieri<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content cf\">\n<div id=\"fb-root\" class=\" fb_reset\">\n<div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>SENTIERO EUROPEO E1 NEL NORD DEL LAZIO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019escursionista che \u00e8 giunto a Castelluccio di Norcia scendendo da Nord a Sud ha ben tre alternative per giungere ad Accumoli in territorio laziale.<\/p>\n<p>La prima alternativa, la pi\u00f9 lunga, \u00e8 quella che attraversa ad Est le terre cosidette \u201cmutate\u201d, ancora semidistrutte dal terribile terremoto del 2016. Si resta stupefatti dal tenace attaccamento dei popoli a queste terre montane, che offrono ancora buone possibilit\u00e0 di alloggio e di ristorazione con i prodotti tipici dei Monti della Laga. Frequentando questo itinerario, si fornisce anche un aiuto ed un incoraggiamento prezioso per le popolazioni dedite a far rinascere le attivit\u00e0 locali in attesa della ricostruzione. Questo itinerario comporta lo sconfinamento nelle Marche, d\u2019altra parte obbligatorio se l\u2019ultima tappa dell\u2019E1 Umbro ha portato l\u2019escursionista in vetta al Monte Vettore (2476 m), in quanto da l\u00ec si scende solo a Forca di Presta, al confine tra Umbria e Marche. La prima tappa di questa alternativa permette di attraversare i borghi di Pretare, Piedilama e Borgo per finire ad Arquata del Tronto. La successiva tappa inizia da Arquata del Tronto e attraversa Camartina, Pescara del Tronto e Tufo. Quindi attraversa il confine tra Marche e Lazio e incontra alla Chiesetta della Madonna delle Coste il sentiero proveniente da Forca Canapine seguendolo fino ad Accumoli.<\/p>\n<p>La seconda alternativa \u00e8 quella pi\u00f9 breve, quasi una scorciatoia. Da Castelluccio si scende al Piano Grande in direzione Sud, si passa vicino all\u2019Inghiottitoio e si risale ai Monti del Sole fino a raggiungere Forca Canapine. Da Forca Canapine la tappa successiva si svolge nel Lazio, dai Pantani di Accumoli, alla Madonna delle Coste e quindi ad Accumoli.<\/p>\n<p>Con la terza alternativa infine da Castelluccio di Norcia si sale in direzione Sud-Ovest verso il Poggio di Croce (1833 m) e si arriva a Forca Canapine aggirando il Monte Cappelletta nel suo versante Nord. La tappa successiva, da Forca Canapine ad Accumoli, \u00e8 identica a quella dell\u2019alternativa precedente.<\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 1: DA CASTELLUCCIO DI NORCIA AD ARQUATA DEL TRONTO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 200 m. \u2013 850 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1540 m. ALTITUDINE: min. 650 m<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 19<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 6,00 ore, S-N 7,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Si scende dalla piazza principale di Castelluccio di Norcia lungo la Via Dietro la Torre, proseguendo fino ad incontrare il sentiero Pi\u00e9 di Vallone davanti alla Fonte Le Monache. Si volta a destra e si percorre tutto il Pian Grande parallelamente alla strada asfaltata verso Forca di Presta (1540 m), ai piedi del Monte Redentore (2428 m). A Forca di Presta si esce dall\u2019Umbria e si entra nelle Marche. Dopo circa 200 m di asfalto in direzione di Montegallo, si imbocca un sentiero che ci porta alla Fonte Cappella. Dopo un altro tratto di sentiero, si torna ancora brevemente su asfalto, che si lascia inoltrandoci a sinistra in un bosco, si incontra la Fonte Sicinere e con un largo giro si scende verso Sud attraversando alcuni tornanti della strada asfaltata, fino a raggiungere Pretare.<\/p>\n<p><strong>Pretare<\/strong> \u00e8 il paese famoso per la leggenda delle fate, per la profetessa Sibilla e per il cavaliere medievale Guerrin Meschino. I monti Sibillini sono sempre stati meta nel tardo Medioevo e nel Rinascimento, di maghi e negromanti ma anche di cavalieri erranti e uomini di cultura. La leggenda \u00e8 una creazione letteraria nel secolo XV di Andrea da Barberino. Narra la leggenda che la cattiva maga Sibilla, le cui ancelle, bellissime ma con le zampe di capra per un maleficio, vivevano in una grotta del ripido pendio del Monte Vettore. Gelosa della felicit\u00e0 che c\u2019era nel sottostante paese di Colfiorito, la maga provoc\u00f2 una imponente frana che lo rase al suolo e lo seppell\u00ec.<\/p>\n<div id=\"attachment_13729\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13729\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pretare-2.jpg?resize=300%2C195&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" aria-describedby=\"caption-attachment-13729\" data-attachment-id=\"13729\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/pretare-3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pretare-2.jpg?fit=300%2C195&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,195\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Pretare\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pretare-2.jpg?fit=300%2C195&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pretare-2.jpg?fit=300%2C195&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13729\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pretare oggi vista dalla web camera<\/p>\n<\/div>\n<p>Dopo parecchio tempo giunsero sul posto alcuni pastori in cerca di pascoli. Le belle fate nottetempo si abituarono a scendere dal monte per incontrare i pastori, ma a tornare nella grotta alle prime luci dell\u2019alba. And\u00f2 avanti cos\u00ec finch\u00e9 la maga se ne accorse e le rinchiuse in prigione.<\/p>\n<p>Ma quando giunse il cavaliere Guerrin Meschino, che voleva incontrare la maga per sapere dove stavano i suoi genitori persi da bambino, la maga si innamor\u00f2 di lui e lo sfid\u00f2 a risolvere tre indovinelli. Il cavaliere li risolse e costrinse la maga a liberare le ancelle e cancellare il maleficio. Le fate quindi con i pastori fondarono Pretare dove prima c\u2019era il paese distrutto dalla frana.<\/p>\n<p>L\u2019episodio viene rievocato ogni anno a Pretare nel mese di agosto alla presenza di una folla di turisti e di nostalgici del paese nativo.<\/p>\n<div id=\"attachment_13732\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13732\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Borgo-Piedilama-6a-1.jpg?resize=300%2C243&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"243\" aria-describedby=\"caption-attachment-13732\" data-attachment-id=\"13732\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/borgo-piedilama-6a-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Borgo-Piedilama-6a-1.jpg?fit=300%2C243&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,243\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Borgo-Piedilama-6a (1)\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Borgo-Piedilama-6a-1.jpg?fit=300%2C243&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Borgo-Piedilama-6a-1.jpg?fit=300%2C243&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13732\" class=\"wp-caption-text\">Piedilama, Borgo e la torre di Arquata del Tronto<\/p>\n<\/div>\n<p>Da Pretare su sentiero accuratamente ripulito e mantenuto dalla locale Associazione \u201cArquata Potest\u201d si raggiunge il piccolo paese di <strong>Piedilama<\/strong>, poi <strong>Borgo<\/strong> e infine <strong>Arquata del Tronto<\/strong>, spaventosamente deturpato dal terremoto.<\/p>\n<p>Arquata del Tronto \u00e8 l\u2019unico comune italiano che appartiene a due aree protette, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed \u00e8 sovrastato da una imponente Rocca medievale del XIII secolo. Sorge in una posizione strategica lungo la antica via Salaria, su un colle tra i monti a controllo degli scambi commerciali<\/p>\n<div id=\"attachment_13734\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13734\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Arquata-del-Tronto-com-era-1.jpg?resize=300%2C199&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" aria-describedby=\"caption-attachment-13734\" data-attachment-id=\"13734\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/arquata-del-tronto-com-era-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Arquata-del-Tronto-com-era-1.jpg?fit=300%2C199&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,199\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Arquata del Tronto com era\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Arquata-del-Tronto-com-era-1.jpg?fit=300%2C199&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Arquata-del-Tronto-com-era-1.jpg?fit=300%2C199&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13734\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Arquata del Tronto prima del terremoto<\/p>\n<\/div>\n<p>tra le aree tirreniche e le adriatiche, vicino al Fiume Tronto, terra di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie. La sua Rocca \u00e8 stata frequentata da Giuseppe Garibaldi, Napoleone e dalla Regina Giovanna II D\u2019Angi\u00f2 del Regno di Napoli. Arquata \u00e8 anche citata nella cronaca di viaggio che Carlo Magno intraprese nell\u2019800 per recarsi a Roma per la sua incoronazione avvenuta la notte di Natale ad opera di Papa Leone III.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte Le Monache, Fonte di Valle Mosto, Fonte Cappella, Fonte delle Sicinere, Sorgente di S.Egidio.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Forca di Presta, Antica Fornace di Pretare, La Rocca di Arquata del Tronto.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO N\u00b04 <\/strong>(a Pretare Rifugio degli Alpini 347.0875331, a Piedilama L\u2019Antico Bar 389.7975081, a Borgo Bar Ciccio 333.3269594)<strong>&nbsp; E PERNOTTAMENTO N\u00b02 <\/strong>(a Borgo&nbsp; <a href=\"https:\/\/www.arquatapotest.it\/il-cammino-nelle-terre-mutate\/#\">Centro Parrocchiale AGORA\u2019<\/a> 349.3704083; a Trisungo <a href=\"https:\/\/www.arquatapotest.it\/il-cammino-nelle-terre-mutate\/#\">B&amp;b GL\u2019URSE<\/a> 340.589466 e a Spelonga Giardino dei Monti, 329.0197663)<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/1-Castelluccio_di_Norcia-Arquata_del_Tronto.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 1bis: DA CASTELLUCCIO DI NORCIA A FORCA CANAPINE<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 300 m. \u2013 120 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1600 m. ALTITUDINE: min. 1280 m<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 11,2<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 3,50 ore, S-N 3,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza principale di Castelluccio di Norcia si imbocca una strada senza nome,<\/p>\n<div id=\"attachment_13893\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13893\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/bosco-di-conifere.jpg?resize=300%2C217&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" aria-describedby=\"caption-attachment-13893\" data-attachment-id=\"13893\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/bosco-di-conifere\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/bosco-di-conifere.jpg?fit=300%2C217&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,217\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"bosco-di-conifere\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/bosco-di-conifere.jpg?fit=300%2C217&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/bosco-di-conifere.jpg?fit=300%2C217&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13893\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bosco di conifere con la forma dell\u2019Italia<\/p>\n<\/div>\n<p>sterrata, che scende in direzione Sud-Ovest verso il Pian Grande e passa sotto il bosco di conifere a forma di Italia, alle pendici del Poggio di Croce (1837 m), creato dagli abitanti di Castelluccio in memoria del primo centenario dell\u2019unit\u00e0 della Nazione.<\/p>\n<p>Il Pian Grande, nella cornice dei monti che lo contornano da tutte le parti, nella seconda met\u00e0 di giugno d\u00e0 di s\u00e8 uno spettacolo meraviglioso con una fioritura multicolore di una grande variet\u00e0 di piante, tra cui quelle che producono le famose<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13894 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Piano-Grande-di-Castelluccio.jpg?resize=300%2C206&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" data-attachment-id=\"13894\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/piano-grande-di-castelluccio\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Piano-Grande-di-Castelluccio.jpg?fit=300%2C206&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,206\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;16&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon EOS 550D&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1404542331&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;33&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.05&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Piano Grande di Castelluccio\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Piano-Grande-di-Castelluccio.jpg?fit=300%2C206&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Piano-Grande-di-Castelluccio.jpg?fit=300%2C206&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p>Piano Grande di Castelluccio con fioriturapiccolissime e saporite lenticchie di Castelluccio.<\/p>\n<p>Procedendo su strada sterrata, si incontra un grande fontanile e si procede ancora sempre in direzione Sud-Ovest, fino ad arrivare ai piedi del Monte Castello (1587 m). Qui si gira a sinistra e si procede fino ad attraversare la strada asfaltata ed andare oltre in direzione Sud passando accanto all\u2019Inghiottitoio e al fosso dei Mergani, una serie di canali naturali che richiamano le acque di scioglimento della neve o meteoriche e le fanno convergere all\u2019Inghiottitoio imbutiforme, profondo circa 20 m, tuttora inesplorato.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019Inghiottitoio, il percorso gira a sinistra ai piedi della Costa Sassetti e poi a destra per risalire con un grande tornante i Monti del Sole fino al Rifugio omonimo. Dal Rifugio del Sole, su strada asfaltata in lieve discesa, si arriva a Forca Canapine, cosidetta per via della canapa che veniva coltivata e raccolta una volta nella zona.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontanile sul Piano (352253E, 4740887N), Fontanile (352640E, 4734579N).<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Piano Grande, Fioritura di fine giugno, Mergani e Inghiottitoio, Forca Canapine.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO N\u00b02<\/strong> (Rifugio Perugia e Rifugio Monti del Sole, controllare apertura, sono danneggiati dal terremoto)<strong> E PERNOTTAMENTO N\u00b00 <\/strong>(si consiglia di proseguire fine alla Madonna delle Coste, Agriturismo Alta Montagna Bio, 8 km discesa verso Accumoli).<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/1bis-Castelluccio_di_Norcia-Forca_Canapine.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 1tris: DA CASTELLUCCIO DI NORCIA, POGGIO DI CROCE, FORCA CANAPINE<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 350 m. \u2013 350 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1750 m. ALTITUDINE: min. 1400 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 14,2<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 4,00 ore, S-N 4,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno<\/p>\n<p>Un percorso tra monti, molto panoramico verso Est, sul Piano Grande e sulla Cima del Redentore (2428 m). Dalla piazza principale di Castelluccio di Norcia si va in salita alle falde del Monte Veletta (1615 m). Si procede ancora seguendo le deviazioni a sinistra, evitando la salita al Poggio di Croce (1837 m), ma mantenendosi poco pi\u00f9 in basso, lo<\/p>\n<div id=\"attachment_13896\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13896 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1-300x300.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1.jpg?resize=80%2C80&amp;ssl=1 80w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" aria-describedby=\"caption-attachment-13896\" data-attachment-id=\"13896\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/poggio-di-croce-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,300\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Poggio di Croce\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Poggio-di-Croce-1.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13896\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Poggio di Croce, i luoghi del silenzio<\/p>\n<\/div>\n<p>si aggira mantenendosi sui 1700 m circa. Si arriva sopra alle Coste I Forconi a quota 1709 m, si sale a 1745 m seguendo la sterrata, che per\u00f2 da qui diventa sentiero. Si procede nel valico tra la Montagna Fusconi (1796 m) e il Colle Tosto (1777 m). Si comincia la discesa verso le Tre Fonti lasciando alla destra il Monte Valle Sirica (1753 m), il Monte Vetica (1714 m) e il Monte Vent\u00f2sola (1718 m) nel valico tra quest\u2019ultimo e il Castellaccio (1664 m), fino a raggiungere la Costa Precino. Si raggiunge la strada asfaltata che scende ad un tornante al Rifugio Perugia, attualmente danneggiato dal terremoto. Lasciando il Rifugio alle spalle, si sale lungo la strada asfaltata per pochi metri, fino ad imboccare a destra una strada in direzione Est, alle falde dei Monti del Sole e del Monte Cappelletta (1654 m). Dopo aver incrociato un impianto per alcune sciovie, si sale lungo un sentiero fino al Rifugio Monti del Sole, percorrendo la stessa salita dell\u2019itinerario 1bis. Dal rifugio si raggiunge Forca Canapine su asfalto in lieve discesa.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA \u2013 <\/strong>Le Tre Fonti, Fontanile (352640E, 4734579N).<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE \u2013 <\/strong>Percorso panoramico ma un po\u2019 stretto tra i monti, sia a destra (zona verso Norcia), sia a sinistra (verso il Piano Grande).<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO N\u00b02<\/strong>(Rifugio Perugia e Rifugio Monti del Sole, controllare apertura, sono danneggiati dal terremoto)<strong> E PERNOTTAMENTO N\u00b00 <\/strong>(si consiglia di proseguire fine alla Madonna delle Coste, Agriturismo Alta Montagna Bio, 8 km discesa verso Accumoli).<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/1tris-Castelluccio_di_Norcia-Forca_Canapine.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO N. 2 DA ARQUATA DEL TRONTO AD ACCUMOLI<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 330 m, + 400 m. \u2013 300 m, \u2013 250 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1130 m. ALTITUDINE: min. 700 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 19,0<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 6,00 ore, S-N 6,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Da Borgo di Arquata del Tronto si scende lungo la strada provinciale 89 asfaltata verso Arquata, si volta a sinistra lasciando a destra la strada che va a Piedilama e subito<\/p>\n<div id=\"attachment_13892\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13892\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Camartina.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" aria-describedby=\"caption-attachment-13892\" data-attachment-id=\"13892\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/camartina\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Camartina.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,200\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;Giancarlo Malandra&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Camartina\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Camartina.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Camartina.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13892\" class=\"wp-caption-text\">Albergo Ristorante Camartina con vasca allevamento trote di Luigi Fiori<\/p>\n<\/div>\n<p>dopo, superato il ponte sul Fosso di Camartina, si svolta a destra lungo il fosso, entrando in una via pi\u00f9 stretta a quota 678 m. Si prosegue, si passa un altro ponte, si attraversa il paesino di Camartina, si supera ancora il fosso su un ponticello. Il sentiero abbastanza evidente sale entrando nel bosco in direzione Nord-Ovest da Arquata, sotto al Monte Vettore (2476 m) per una lunghezza di 1200 m dal bivio di Camartina. Giunti a quota 800 m, si volta decisamente a sinistra in direzione Sud e si sale un po\u2019 a zig zag, fino ad arrivare a quota 1070 m.<\/p>\n<p>Lungo il percorso, in corrispondenza di una vecchia frana, si apre una vista meravigliosa sui Monti della Laga, le frazioni di Spelonga e Faete, la Valle del Tronto, i Monti Gemelli (Montagna dei Fiori, 1814 m e Montagna di Campli, 1718 m) sul fondo. Proseguendo si vede il borgo di Tisungo lungo il fiume Tronto e la Rocca di Arquata.<\/p>\n<p>Si arriva infine su una carrareccia, si passa sotto il viadotto delle Tre Valli Umbre e si arriva ad un cimitero e dopo pochi metri sulla vecchia Salaria a <strong>Pescara del Tronto, <\/strong>completamente distrutta dal terremoto e da una frana. Poco dopo si incontra una fontana.<\/p>\n<p>Dopo circa 2 km si arriva ad un bivio, si prende la strada di sinistra e si arriva al piccolissimo paese di <strong>Tufo.&nbsp;<\/strong> Anche questo borgo \u00e8 stato duramente colpito dal terremoto. Dopo l\u2019ultima casa si gira a sinistra e si attraversa su un piccolo ponte il Rio di Capodacqua. Ancora a sinistra e poi a destra , si sale su una strada brecciata e si entra in un castagneto con alberi secolari. Si cammina lungo il confine tra Marche e Lazio a quota 915 m fino a svoltare a sinistra verso la Fonte Martina entrando nel Lazio in un bosco di querce, seguendo il sentiero che collegava Capodacqua con Accumoli e salendo fino a 1127 m di quota. Altro punto panoramico.<\/p>\n<p>Lungo una comoda carrareccia, dopo Fonte Crocetta, si raggiunge l\u2019Agriturismo Alta Montagna Bio e dopo pochi metri la chiesetta della Madonna delle Coste, dove la strada verso Accumoli prosegue assieme a quella proveniente da Forca Canapine. Dopo circa 1 km si raggiunge Accumoli.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontana a Pescara del Tronto, Fonte a Tufo, Fonte Martina, Fonte Crocetta, Fonte Cupo.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Panorami spettacolari lungo il percorso, castagneti, boschi di querce, faggete.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> \u2013 L\u2019Osteria del Castello a Pescara del Tronto<br \/>\n<strong>PERNOTTAMENTO<\/strong> \u2013 Agriturismo Alta Montagna Bio.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/2-Arquata_del_Tronto-Accumoli.kmz\"> Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 2bis DA FORCA CANAPINE AD ACCUMOLI<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 100 m. \u2013 750 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1130 m. ALTITUDINE: min. 760 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 11,0<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 3,50 ore, S-N 4,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Questo itinerario \u00e8 la prosecuzione comune ai due itinerari 1bis e 1tris. Inizia da Forca Canapine, l\u00e0 dove la strada provinciale 64 delle Marche, effettuando una curva, prosegue nella strada provinciale 477 dell\u2019Umbria.<\/p>\n<p>Si procede in direzione Sud-Ovest tra ampi prati pianeggianti e si raggiungono i Pantani<\/p>\n<div id=\"attachment_14036\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14036\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/DSCN9208.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14036\" data-attachment-id=\"14036\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/dscn9208\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/DSCN9208.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"DSCN9208\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/DSCN9208.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/DSCN9208.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14036\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pantani di Accumoli<\/p>\n<\/div>\n<p>di Accumoli, dove si dissetano le numerose mandrie di mucche e cavalli al pascolo. La zona \u00e8 molto bella tutto l\u2019anno, ideale anche in inverno per lo sci di fondo. Proseguendo si arriva al grande Fontanile Copelli. Poco pi\u00f9 avanti si scende verso Prate Piane, dove si percorre un tornante e infine si va gi\u00f9 ripidi fino ad arrivare all\u2019altezza dell\u2019Agriturismo Alta Montagna Bio.<\/p>\n<p>Dopo poche decine di metri si raggiunge la Chiesetta di Santa Maria delle Coste, transennata per via del terremoto. Dopo circa 1 km si raggiunge Accumoli, anch\u2019esso severamente danneggiato dal terremoto.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte Copelli<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE \u2013 <\/strong>Panorami spettacolari, Pantani di Accumoli, Chiesetta di Santa Maria delle Coste.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO E PERNOTTO <\/strong>\u2013 Agriturismo Alta Montagna Bio con bungalow per campeggio.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/2bis-Forca_Canapine-Accumoli.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 3 e 3bis DA ACCUMOLI AD AMATRICE<br \/>\n<\/strong>Nota: l\u2019itinerario 3 \u00e8 stato progettato per passare da un borgo all\u2019altro lungo vecchi sentieri storici, ma ancora oggi alcuni di questi borghi non si possono attraversare a causa delle rovine provocate dal terremoto ed ancora pericolanti, per cui ne \u00e8 vietato l\u2019attraversamento, costituendo le cosidette \u201czone rosse\u201d. Per aggirare le zone rosse \u00e8 possibile percorrere l\u2019alternativa 3bis invece della 3, dopo aver attraversato il fiume Tronto, allungando cos\u00ec il percorso totale da 13 km a 18,400 km. Mentre il percorso previsto avrebbe dovuto attraversare il centro di borghi come Fonte del Campo, Collalto, Casale, San Lorenzo a Flaviano, Rocchetta, Cornillo Vecchio, lunghe deviazioni costringono invece ad aggirarli. Quindi al momento viene descritto il percorso 3bis in attesa della ricostruzione.<\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: \u2013 200 m, + 400 m, \u2013 300 m, +180 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1100 m. ALTITUDINE: min. 700 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 18,3<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 6,0 ore, S-N 6,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso inizia dal cimitero di Accumoli, si costeggia il campo sportivo e si raggiunge in discesa la strada asfaltata. Dopo un tornante si scende ulteriormente e si raggiunge il borgo di Libertino. Si attraversa la strada asfalta che dal lago di Scandarello va a Grisciano e si passa il ponte sul fiume Tronto in prossimit\u00e0 di Fonte del Campo. Si raggiunge la nuova Salaria e la si segue per pochi metri, fino ad uscirne percorrendo una stradina laterale.<\/p>\n<p>Si lascia l\u2019asfalto in prossimit\u00e0 dell\u2019incrocio tra la Salaria e il bivio per Poggio Casoli a quota 747 m. Si taglia il lungo tornante della strada iniziando a salire in direzione Est fino a quota 1100 m. Qui giunti si prosegue in direzione Sud, passando accanto ai borghi di San Tommaso, San Capone e Collalto, si attraversa Cossito dopo aver intercettato e seguito una strada asfaltata, si arriva nei pressi di San Lorenzo a Flaviano su strada asfaltata e si arriva a Rocchetta senza entrare nel borgo. Si segue inizialmente la strada asfaltata verso Petrana, ma la si abbandona voltando a destra in prossimit\u00e0 di un fosso a quota 915 m, seguendo le indicazioni verso la Madonna di Filetta.<\/p>\n<p>Ci avviciniamo nuovamente al Fiume Tronto in vicinanza del ponte Scandarello, ma, senza attraversarlo, lo lasciamo alla nostra destra proseguendo verso Cornillo Vecchio senza entrarci. Con un lungo giro riusciamo a scavalcarlo fino a raggiungere alcune strade asfaltate dirette ad Amatrice tramite lunghi tornanti, che si tagliano facilmente su sentieri.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte Faini prima di Collalto, Cossito.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Panorami lungo la Valle del Tronto, Borghi terremotati&nbsp; in abbandono tra i Monti della Laga.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> <strong>E PERNOTTO \u2013<\/strong> Albergo diffuso Amatrice 346 305 1912, Agriturismo Amatrice di Benni a San Cipriano <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 825193\">0746 825193<\/span>, Hotel Bar da Giovannino a San Cipriano <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 825354\">0746 825354, Ristorante La Campagnola Albergo La Fontana <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 825378\">0746 825378, Villaggio Lo Scoiattolo al Ponte a Tre Occhi <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 825086\">0746 825086.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/3bis-Accumoli-Amatrice_zone_rosse.kmz\"> Visualizza la traccia GPS su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 4 DA AMATRICE A CITTAREALE<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 430 m, \u2013 500 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1340 m. ALTITUDINE: min. 850 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 21,2<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 7,0 ore, S-N 7,00 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Da Amatrice si scende lungo la strada asfaltata in direzione della Salaria fino al punto dove sorgeva a destra l\u2019Ospedale distrutto dal terremoto. Bisogna imboccare a sinistra un viottolo segnalato da frecce in direzione dell\u2019Eremo Santa Croce, o sentiero CAI 381. Dopo circa 700 m si trova un bivio a destra con alcuni scalini da seguire in salita. Si arriva all\u2019Eremo della Santa Croce e ad una enorme croce piantata in cima al colle, da cui si vede un panorama raggelante su tutta la piana dove una volta sorgevano fitti tutti gli edifici della bellissima citt\u00e0 di Amatrice ed ora si vede un altopiano costellato di enormi buche e di gru. Sullo sfondo si ergono i bellissimi rilievi dei Monti della Laga.<\/p>\n<p>Dall\u2019Eremo della Santa Croce si prosegue ancora dritti fino ad un incrocio in cui si volta a sinistra in direzione del borgo di Colli. Su strada sterrata si segue un tornante e si procede sempre verso Ovest verso San Benedetto. Si giunge in vista del Lago di Scandarello, si segue la sua riva voltando a sinistra fino ad arrivare al Ponte a Cinque Occhi. Si passa il ponte e dopo circa 100 m si imbocca un sentiero in salita che ci permette di tagliare un lungo tornante della strada asfaltata. Proseguendo su questa si arriva al Casale Nibbi, un Caseifico molto attivo che vende i suoi ottimi formaggi anche per corrispondenza. Dopo Casale Nibbi si attraversa la Salaria e si procede verso Collegentilesco e poi Torrita.<\/p>\n<p>A Torrita c\u2019\u00e9 un Bar e poco pi\u00f9 avanti l\u2019Agriturismo Fattoria Santarelli, una struttura che oltre all\u2019attivit\u00e0 ricettiva, porta avanti con passione l\u2019attivit\u00e0 agricola di famiglia e l\u2019allevamento di mucche da latte al pascolo libero. E\u2019 un ottimo posto per spezzare la lunga tappa verso Cittareale. Lasciata Torrita ci attende una lunga salita nel bosco in direzione del Monte Rozzo (1398 m) per evitare un fosso particolarmente profondo e un acquedotto. Il sentiero \u00e8 ben segnato. La discesa inizia dopo aver raggiunto la quota di 1340 m. La discesa \u00e8 graduale, tra grandi prati con erba alta. Dopo un largo giro in direzione Sud\/Est bisogna abbandonare la sterrata e voltare a destra imboccando un sentiero seminascosto e poco segnalato a quota 1274 m. Dopo aver percorso la localit\u00e0 Collevento si giunge al borgo di Casali di Sopra.<\/p>\n<p>Il sentiero esce dal borgo in direzione Nord\/Ovest e volta a sinistra dopo pochi metri verso Sud\/Ovest, affianca un cimitero e prosegue effettuando un largo giro fino a volgersi in direzione Nord\/Ovest e poi Nord percorrendo la Valle Falacrina, che conduce sotto Cittareale costeggiando il Fiume Velino. Su strada asfaltata si attraversa Vezzano e si giunge alla Fonte in localit\u00e0 Cupello. Qui bisogna voltare a destra e salire a<\/p>\n<div id=\"attachment_13944\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13944\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Rocca-Re-Manfredi.jpg?resize=250%2C148&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"148\" aria-describedby=\"caption-attachment-13944\" data-attachment-id=\"13944\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/rocca-re-manfredi\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Rocca-Re-Manfredi.jpg?fit=250%2C148&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"250,148\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Rocca Re Manfredi\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Rocca-Re-Manfredi.jpg?fit=250%2C148&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Rocca-Re-Manfredi.jpg?fit=250%2C148&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13944\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rocca di Re Manfredi<\/p>\n<\/div>\n<p>Cittareale tramite scorciatoie facilmente individuabili tra i lunghi tornanti, fino alla possente Rocca di Re Manfredi. La leggenda narra che qui sia sepolto il figlio Manfredi di Federico II di Svevia. La Rocca \u00e8 un possente fortino militare che doveva controllare gli scambi commerciali tra il Regno delle due Sicilie e lo&nbsp; Stato Pontificio. Ha una strana forma a cuneo orientato a nord, sovrastato da una terrazza panoramica da cui si gode un meraviglioso spettacolo sulle montagne circostanti. Per l\u2019ingresso nella Rocca \u00e8 previsto un ponticello da cui si scende all\u2019interno.<\/p>\n<p>A Cittareale \u00e8 consigliata la visita al Museo che conserva i reperti della villa in cui pare sia nato nell\u2019anno 9 d.C. l\u2019Imperatore romano Tito Flavio Vespasiano, i cui scavi, attualmente ricoperti, si trovano in localit\u00e0 Pallottini, un paio di km a sud di Cittareale.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte a Collegentilesco e a Torrita, Fonte a Cupello sotto Cittareale, Fonte alla Rocca.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Eremo della Santa Croce, Lago di Scandarello e Ponte a Cinque Occhi, Valle Falacrina, Cittareale, Rocca di Re Manfredi visitabile su appuntamento, Museo Civico di Cittareale, Chiesa di Santa Maria Assunta, Chiesa di San Silvestro, Chiesa di San Pietro, Santuario Madonna di Capodacqua.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO E PERNOTTO<\/strong> \u2013 Ristorante Pizzeria La Valle a Torrita, Bar Barcollo a Torrita, Agriturismo Fattoria Santarelli a Torrita, Agriturismo Lu Ceppe a Cupello, Ristorante Pizzeria Chalet Miravalle a Cittareale.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/4-Amatrice-Cittareale.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 5 DA CITTAREALE A POSTA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 150 m, \u2013 430 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1130 m. ALTITUDINE: min. 710 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 16,8<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 5,0 ore, S-N 5,0 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p>La tappa inizia dal punto dove sorge la Rocca di Re Manfredi. Si scende tra le case fino ad intercettare la Via del Santuario. Giunti nella <strong>Valle Falacrina<\/strong> si passa davanti al fontanile in localit\u00e0 Cupello, si procede dritti verso il cimitero e poco pi\u00f9 avanti si trova il <strong>Santuario della Madonna di Capodacqua<\/strong>. Nel luogo dove sorge il bellissimo Santuario, tra il secolo X e il secolo XI una pastorella, secondo la tradizione, ha rinvenuto una statua della Madonna col Bambino immersa nell\u2019acqua di una delle tante fonti che, ai<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13959 alignright\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Capodacqua_nuovo.jpg?resize=300%2C205\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"205\" data-attachment-id=\"13959\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/capodacqua_nuovo\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Capodacqua_nuovo.jpg?fit=300%2C205&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,205\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1595842168&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00066666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Capodacqua_nuovo\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Capodacqua_nuovo.jpg?fit=300%2C205&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Capodacqua_nuovo.jpg?fit=300%2C205&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"> piedi del Monte Pizzone o Pizzuto (1903 m) costituiscono le sorgenti del Fiume Velino. Il Santuario \u00e8 oggetto di grande devozione da parte della popolazione di Cittareale e della Valle Falacrina. Si racconta di una terribile siccit\u00e0 che aveva investito tutta la Valle nell\u2019anno 1779, rovinando tutti i raccolti e facendo morire di sete gli animali e le persone. In occasione della festa della Santissima Trinit\u00e0 la statua della Madonna \u00e8 stata portata in processione dal Santuario a Cittareale e quindi da Cittareale al Santuario. Quando la statua stava tornando al Santuario sono scese dal Monte Pizzone delle nubi cos\u00ec piene di pioggia da scatenare un acquazzone che ha miracolosamente salvato il raccolto e dissetato tutti.<\/p>\n<p>Dal Santuario si segue una stradina lungo la Costa delle Croci verso la Valle dell\u2019Acqua Santa, si oltrepassa in quota il fosso relativo e si giunge all\u2019acquedotto alimentato dalle numerose Fonti dell\u2019Acqua Santa. Da qui si risale al Colle della Croce seguendo un ripido stretto sentiero e si raggiunge una stradina che porta in discesa ad attraversare il borgo di <strong>Conca<\/strong>. Lungo la strada va osservato un fontanile, in cui sono stati incastonati diversi importanti reperti archeologici prelevati dalla villa romana in cui pare abbia avuto i natali l\u2019<strong>Imperatore Tito Flavio Vespasiano<\/strong>. Si prosegue lungo un sentiero piuttosto scosceso fino ad incrociare una stradina sterrata. Qui si gira a destra, ma proseguendo dritto si pu\u00f2 raggiungere dopo 200 m la localit\u00e0 Pallottini dove sorgeva l\u2019antico&nbsp;<strong><i>Vicus Phalacrinae<\/i><\/strong>, villaggio in cui nell\u2019anno 9 d.C. nacque l\u2019Imperatore romano Tito Flavio Vespasiano, padre di due figli anch\u2019essi imperatori, Tito e Domiziano. In questa localit\u00e0 sono stati trovati i resti di una lussuosissima villa romana, arricchita da pavimenti di marmo policromo, Si ritiene che questa sia stata la casa natale dell\u2019Imperatore. Purtroppo i resti archeologici di questo villaggio non sono oggi visitabili. Sorgono accanto ad una fabbrica di birra, ma sono stati ricoperti in attesa di studi accurati. Nel Museo Civico di Cittareale sono conservati importanti reperti di questa Villa. Si torna indietro al punto in cui era iniziata la digressione per arrivare alla localit\u00e0 Pallottini e si prosegue verso Sud per raggiungere la vecchia via Salaria, parallela alla nuova.<\/p>\n<p>Particolarmente interessante \u00e8 l\u2019attraversamento del borgo di <strong>Santa Croce<\/strong>, che si fregia di essere l\u2019unica \u201c<strong>frazione&nbsp;dipinta<\/strong>\u201d del Lazio. Per le vie del paese infatti&nbsp;si possono ammirare&nbsp;affreschi e dipinti su maiolica che narrano della vita popolare di questi luoghi, di storie personali e personaggi amati.<\/p>\n<p>Nelle vicinanze di <strong>Bacugno<\/strong> si abbandona la strada asfaltata, si passa sotto la nuova Salaria, lasciandola un po\u2019 a destra e un po\u2019 a sinistra, procedendo in parallelo. Solo per un ultimo tratto&nbsp; bisogna percorrere la nuova Salaria prima di entrare tra la case di Posta lungo la via Roma.<\/p>\n<p><strong>Posta<\/strong> \u00e8 stato un paese di confine tra Stato Pontificio e Regno delle due Sicilie. Il suo nome deriva proprio dalla Posta o Dazio che bisognava pagare attraversando il confine dall\u2019una o dall\u2019altra parte. Il luogo \u00e8 stato nei secoli un importante centro commerciale tra il Tirreno e l\u2019Adriatico, lungo la Salaria su cui avveniva il trasporto del sale, fondamentale per l\u2019alimentazione delle greggi, oltre che per la conservazione degli alimenti. Nella collina ad Est di Posta sorgeva una volta il castello fortificato di Machilone, assalito e distrutto dagli aquilani nel 1299. Gli abitanti sopravvissuti del castello e del vicino borgo ottennero l\u2019autorizzazione a fondare un nuovo centro abitato a debita distanza dal precedente insediamento, scegliendo l\u2019attuale posizione di Posta<\/p>\n<div id=\"attachment_13962\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13962\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Affresco_Posta.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-13962\" data-attachment-id=\"13962\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/affresco_posta\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Affresco_Posta.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Affresco_Posta\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Affresco_Posta.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Affresco_Posta.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13962\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Affresco dell\u2019antico mercato di Posta<\/p>\n<\/div>\n<p>adiacente alla via Salaria ma sulla parte opposta della via consolare.<\/p>\n<p>Salendo tra le scalinate e le vecchie mura di Posta si arriva ad una porta fortificata, che nel medioevo costituiva l\u2019ingresso al mercato. Notevole l\u2019affresco recentemente restaurato posto sotto le arcate di questa porta dove sono annotati i prezzi degli animali o dei vari prodotti commercializzati ed alcune regole di vendita che stabilivano che i prezzi fossero gli stessi qualunque fosse la provenienza dell\u2019acquirente.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontanile alla Rocca di Re Manfredi, Fontanile di Cupello, Fontanile a Conca, Fontanile a Posta nella piazzetta con giardino.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Santuario Madonna di Capodacqua, Pallottini, dipinti su maiolica tra le vie di Santa Croce, porta di ingresso all\u2019antico mercato di Posta<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO <\/strong>\u2013 Ristorante Benny\u2019s <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 951134\">0746 951134; Trattoria Pizzeria Grottino 0746951351; Ristorante Il Bagatto <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 951111\">0746 951111<\/span>; Ristorante Cento11 <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 951180\">0746 951180; Ristorante Il Pilota <\/span><\/span>0746 1873002; <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 951134\"><strong>PERNOTTO<\/strong> \u2013 Agriturismo La Quercia a Bacugno 0746 959192; <\/span>Agriturismo Dal Poeta <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 0746 959747\">0746 959747; B&amp;B <\/span>La Locanda di Esopo.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/5-Cittareale-Posta.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 6 DA POSTA A MICIGLIANO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 200 m, \u2013 300 m, + 500 m, \u2013 200 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1100 m. ALTITUDINE: min. 600 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 16,5<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 5,0 ore, S-N 4,5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso E1 inizia attraversando il caratteristico borgo, salendo lungo alcune belle scalinate fino alle vecchie mura, dove sorge la porta fortificata una volta di accesso al mercato medievale. Oggi occorre aggirare la porta lateralmente all\u2019esterno giungendo alla piazza San Francesco, su cui si affacciano il convento omonimo ed una Chiesa. Dalla piazza si sale lasciando a sinistra una seconda piazza pi\u00f9 alta e costeggiando una casa su stradina sterrata. Si raggiunge un bivio, dotato di alcune frecce montate su un palo, che indicano la direzione da prendere in salita per raggiungere il monte di Cambio e il rifugio Sebastiani. Il sentiero E1 invece gira a sinistra e procede su un sentiero pianeggiante. Ad un bivio successivo va ancora ignorato il sentiero che sale verso il Casale Ara Grande e si devia a sinistra, lungo un sentiero serpeggiante in salita fino ad una carrareccia. Qui giunti, si gira ancora a sinistra e si segue la carrareccia in discesa, curvando a destra e passando davanti alla fonte Fratolo.<\/p>\n<p>Quando la strada gira a sinistra tornando verso Posta, la si abbandona e si prosegue dritti in piano in un campo di fieno tenendo alla nostra sinistra una siepe di confine, per 50 m. Si scende ancora a sinistra seguendo un\u2019altra siepe di confine, fino ad un evidente sentiero in ripida discesa diretto ai <strong>Casali di San Giovanni<\/strong>. Subito prima dei casali, alcuni segni ci suggeriscono di svoltare a destra sul sentiero che ci fa attraversare tra saliscendi un bosco di pini di consolidamento del terreno. Scendendo ulteriormente si arriva ad una sterrata, da percorrere girando a destra. Quando questa finisce, bisogna svoltare a sinistra passando <strong>sotto un ponte della nuova Salaria<\/strong> e risalire nel bosco seguendo la segnatura orizzontale.<\/p>\n<div id=\"attachment_13053\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13053 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Ponte-romano.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-13053\" data-attachment-id=\"13053\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/ponte-romano\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Ponte-romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1560523366&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.025&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Ponte romano\" data-image-description=\"Ponte romano sul Velino \" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Ponte-romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Ponte-romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13053\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ponte romano sul Velino<\/p>\n<\/div>\n<p>Risaliti a quota 700 m, fare attenzione ad un punto ben segnato in cui bisogna voltare a sinistra abbandonando il sentiero che prosegue dritto. Svoltando a sinistra si percorre un facile sentiero in discesa a tornanti, mentre proseguendo dritti si giungerebbe ad un tratto ripidissimo e pericoloso. Arrivati in un tratto pianeggiante del sentiero, si prosegue voltando a destra seguendo il costone e tagliando un pendio alquanto ripido. Il sentiero porta ad un ponte romano ristrutturato che scavalca il Velino e scende mediante una scalinata sulla vecchia Salaria. Girando a destra, si raggiunge il primo fontanile di Sigillo. Dalla vecchia Salaria si scende nel centro abitato di Sigillo tramite una scalinata.<\/p>\n<p>Si attraversa il paese tra le case, si incontra una bella fonte, un Bar e si risale lungo il torrente Scura che proviene dal Terminillo lungo una valle piuttosto profonda. Si passa sotto un ponte della nuova Salaria e si cammina su una larga sterrata verso ovest fino ad un guado a sinistra, in corrispondenza di un incrocio con una strada proveniente da destra che sale verso Le Casette, un vecchio borgo quasi abbandonato. Il guado del torrente Scura in questo punto \u00e8 normalmente facile, ma bisogna fare attenzione. Il torrente Scura nel periodo invernale pu\u00f2 diventare tumultuoso (qualche anno fa c\u2019era un ponte in questo punto, spazzato via dal torrente).<\/p>\n<p>Effettuato il guado, risalendo per pochi metri il corso del torrente, si svolta ancora a sinistra seguendo la freccia che indica il Monte Brecciaro (1954 m, sentiero CAI 344). La salita nel bosco di faggi \u00e8 varia, inizia costeggiando un fosso, poi si sviluppa a tornanti. Arrivati poco sotto al Colle Mastrozza, a quota 1100 m, si lascia questo sentiero e si svolta a sinistra seguendo i segni, si aggira il Colle, si arriva ad un bel punto panoramico verso nord, cio\u00e8 verso il Monte di Cambio, la Vallonina e il Terminillo.<\/p>\n<p>Qui si gira a destra in direzione Sud verso il borgo di <strong>Micigliano<\/strong>, percorrendo un<\/p>\n<div id=\"attachment_13965\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13965\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Micigliano-1.jpg?resize=300%2C175\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" aria-describedby=\"caption-attachment-13965\" data-attachment-id=\"13965\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/micigliano-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Micigliano-1.jpg?fit=300%2C175&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,175\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;1.9&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;SM-J330FN&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1582468787&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.6&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;40&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00068587105624143&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Micigliano\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Micigliano-1.jpg?fit=300%2C175&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Micigliano-1.jpg?fit=300%2C175&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13965\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Micigliano con lo sfondo del Monte Giano<\/p>\n<\/div>\n<p>sentiero a mezza costa quasi pianeggiante, che si sviluppa lungo un terreno a forte pendenza e molto panoramico, sovrastante la Valle d\u2019Inferno, quasi a precipizio sul borgo di Lodonero nascosto nelle Gole del Velino. Lungo il sentiero si trovano una serie di piccole fonti come la Fonte Mastrozza e altre cascatelle, si attraversa una zona di&nbsp; pini di rimboschimento e si giunge ad una sterrata in lieve salita. Si raggiunge un grande abbeveratoio vicino alla Fonte Regnola oggi interrata e ad un casale con stalle. Proseguendo su asfalto si arriva al centro del borgo di Micigliano, famoso per i suoi castagneti. La bellezza di Micigliano sta nelle meravigliose montagne che lo circondano tutto attorno, il Terminillo, le Gole del Velino, il Monte Giano, il Monte Nuria, il Sirente, il Velino, i Monti della Laga.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA <\/strong>\u2013 Fonte Fratolo, Fonte sulla vecchia Salaria, Fonte a Sigillo, Fonte Regnola, Fonte a Micigliano.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Chiesa parrocchiale di San Biagio, Monti circostanti, Castagneti.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO N\u00b0 1 <\/strong>Bar <strong>E PERNOTTO <\/strong>N\u00b0 0<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/6-Posta-Micigliano.kmz\"> Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n<p><strong>ITINERARIO 6bis DA SIGILLO ALL\u2019ABBAZIA DEI SANTI QUIRICO E GIUDITTA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 0 m, \u2013 120 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 640 m. ALTITUDINE: min. 520 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 7,5<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato. asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 2,5 ore, S-N 2,5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: estate-autunno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Seguendo l\u2019itinerario 6, giunti al piccolo borgo di Sigillo, che sorge l\u00e0 dove il Fiume Velino riceve le acque del Torrente Scura, si potr\u00e0 scegliere di percorrere questa alternativa, che permette di entrare tra le strette gole del Velino, qualora per\u00f2 questo sia permesso dal livello delle acque del fiume. Infatti bisogna tener conto che sono necessari 6 guadi, dato che la strettezza delle gole costringe per ben 6 volte a passare dalla riva destra alla sinistra e viceversa.<\/p>\n<p>Una volta scesi a rifocillarsi nel borgo, occorre risalire alla vecchia Salaria e camminare lungo la strada asfaltata per circa 2 km fino ad imboccare a sinistra un passaggio sotto la nuova Salaria e portarsi cos\u00ec al lato opposto della strada. Si risale fino all\u2019inizio di una galleria e si prosegue lasciandola a destra, percorrendo un bel sentiero dotato di attrezzature, purtroppo in disuso per incuria, di un vecchio percorso vita. Affacciandosi con cautela a sinistra (non fidarsi delle barriere in legno marcio) si pu\u00f2 osservare il flusso del Velino tra rocce e grossi massi e le rocce scavate nel corso dei secoli dalle acque.<\/p>\n<p>Dopo circa 1 km si ha la sorpresa di incontrare alcuni resti archeologici della antica<\/p>\n<div id=\"attachment_13982\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13982\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Miglio_romano.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-13982\" data-attachment-id=\"13982\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/miglio_romano\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Miglio_romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1561103032&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0015625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Miglio_romano\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Miglio_romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Miglio_romano.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13982\" class=\"wp-caption-text\">Pietra miliare romana, a met\u00e0 strada tra Roma e l\u2019Adriatico, 69\u00b0 miglio da Roma<\/p>\n<\/div>\n<p>Salaria romana che si sviluppava con il basolato, i contrafforti ed il taglio delle rocce ad un livello lievemente superiore rispetto al sentiero che si percorre. Notevoli le \u201cvene rosse\u201d a destra, un taglio nella roccia di colore rossastro lungo 180 metri ed alto 16, che una leggenda popolare attribuisce all\u2019azione diabolica di Cecco d\u2019Ascoli, condannato al rogo dall\u2019inquisizione romana nel 1327, ma in realt\u00e0 parte delle opere di ingegneria realizzate dai romani per il passaggio della Salaria.<\/p>\n<div id=\"attachment_13981\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13981\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?resize=225%2C300\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" aria-describedby=\"caption-attachment-13981\" data-attachment-id=\"13981\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/masso_dell_orso\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?fit=300%2C400&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,400\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1561292267&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.008&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Masso_dell_orso\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Masso_dell_orso.jpg?fit=300%2C400&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13981\" class=\"wp-caption-text\">Masso dell\u2019orso tagliato a scalpello dai Romani per il passaggio della Salaria<\/p>\n<\/div>\n<p>Pi\u00f9 avanti troviamo altri tagli delle rupi effettuate dai romani per lo stesso scopo. Salendo su un breve sentiero troviamo i resti di basolato della antica via, sotto ad un imponente taglio della roccia. Ridiscendendo sul sentiero troviamo la pietra miliare della antica strada consolare che segna il miglio LXVIII da Roma, alta 2,35 m e vicino il Masso dell\u2019Orso, una rupe che si erge quasi verticalmente, tagliata dai romani per un\u2019altezza di 30 m per 20 m di lunghezza, un muro di sostruzione della via in opera poligonale alto 3,30 m e lungo 9, con le bocche per lo scolo dell\u2019acqua al di sotto del basolato della antica Salaria.<\/p>\n<p>La tappa prosegue per 800 m lungo la nuova Salaria (attenzione alle auto velocissime) e poi si inoltra nel bosco seguendo una stradina che guada il fiume Velino passando dalla riva destra alla riva sinistra del fiume e viceversa, per sei volte.<\/p>\n<p>Si arriva infine all\u2019abbazia benedettina dei Santi Quirico e Giuditta (madre di San Quirico). E\u2019 situata nei pressi del greto del fiume Velino. E\u2019 stata fondata nel X secolo, probabilmente per rispondere alle incursioni saracene, che, incendiando e saccheggiando alcune chiese, avevano indebolito la rete di strutture religiose che presidiavano il territorio. Ha quindi il carattere di una Abbazia \u201cfortificata\u201d. E\u2019 bellissimo il campanile che svetta sopra gli edifici. Con l\u2019invasione dei Normanni, alla met\u00e0 del XII secolo, il monastero venne bruciato, perdendo interamente la sua ricchissima biblioteca. Fu riedificato nel 1179 a cura del Vescovo di Rieti. Alla fine del XVIII secolo, l\u2019Abbazia fu definitivamente abbandonata ed oggi \u00e8 un albergo per matrimoni.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontanile a Sigillo<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Gole del Velino, Tagli delle rocce, tratti di basolato romano, pietra miliare a met\u00e0 percorso tra Roma e l\u2019Adriatico, alcuni chiavicotti per lo scolo dell\u2019acqua sotto al basolato della Salaria romana, Abbazia di San Quirico e Giuditta.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO E PERNOTTO Nr. 0<\/strong><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/6bis-Sigillo-Abbazia_San_Quirico.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 7 DA MICIGLIANO A CANETRA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 50 m, \u2013 300 m. + 300 m, \u2013 520 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 970 m. ALTITUDINE: min. 450 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 13<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 4 ore, S-N 4,5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza principale di <strong>Micigliano<\/strong> bisogna salire o lungo la strada asfaltata passando davanti ad un Bar o lungo alcune scalette che portano alla piazzetta del Comune adibita a parcheggio per le auto. Si sale ancora su asfalto fino ad uno slargo, dotato di una freccia che indica la via per il Rifugio Sebastiani (verso il Monte Elefante, 2015 m. e la vetta del Terminillo, 2216 m.). Si segue questa freccia per appena 100 m, poi si volta a sinistra verso Sud imboccando la strada sterrata dei castagneti.<\/p>\n<p>Si giunge ad uno slargo da dove partono diverse strade che penetrano tra i castagneti. La via pi\u00f9 larga prosegue dritta ed \u00e8 destinata ai mezzi motorizzati, \u00e8 la pi\u00f9 lunga per via di numerosi di tornanti. Una via apparentemente pi\u00f9 stretta e difficile si imbocca a destra, ma c\u2019\u00e8 il rischio di trovarla chiusa. Si suggerisce una via intermedia che appare abbastanza agevole da percorrere a piedi. Di fianco alla via si trovano molti tronchi di castagno tagliati per combattere una malattia particolare che li aveva colpiti anni fa. Infatti i castagni hanno tutti un grosso tronco basso e rami molto corti. Pare che con questo trattamento sia stata debellata la malattia.<\/p>\n<p>La strada imboccata termina nella strada principale tagliando diversi tornanti e si gira a destra continuando a scendere, questa volta in direzione Nord, fino ad una stretta svolta che porta nuovamente verso Sud. Attenzione ai segni perch\u00e9 dopo circa 700 m dalla curva stretta bisogna lasciare la larga strada che costeggia il <strong>Fosso Maiori<\/strong> per imboccare a destra un sentiero che passa vicino ad una casetta abbandonata e porta ad un guado del Fosso. Da l\u00ec la strada \u00e8 in salita, piuttosto tortuosa, attraversa un fitto bosco, ma il cammino \u00e8 agevole. Attenzione al possibile incontro con cinghiali.<\/p>\n<p>In cima alla salita si incontra una strada sterrata che proviene a sinistra da Borgo Velino. Dobbiamo invece voltare a destra su una piacevole strada sterrata sempre tra i castagneti, procedendo fino a raggiungere una strada asfaltata, proveniente dal borgo abbandonato di Pagliara. Girando a sinistra, si raggiunge il piccolo borgo di Ville di Castel Sant\u2019Angelo. Si attraversano le case del borgo passando accanto al suo fontanile e si scende sempre in direzione Sud lungo un sentiero che taglia dritto alcuni lunghi tornanti della strada asfaltata fino a scendere lungo il muro di confine di un cimitero. Si arriva cos\u00ec nella piazza del Comune di <strong>Castel Sant\u2019Angelo<\/strong>, che riunisce ben 14 frazioni come <strong>Canetra<\/strong>, Castel Sant\u2019Angelo, Cotilia Terme, Mozza, Pagliara, Paterno, Pie di Castello, Piedimozza, Ponte Alto, Ponte Basso, Ponte Santa Margherita, Vasche, Ville, Ville Ornaro, borghi ricchi di storia, di castelli, di torri e di chiese, frequentati gi\u00e0 dall\u2019epoca romana. Tra queste frazioni si erge imponente una vecchia Torre di epoca medievale. Canetra in particolare \u00e8 lungo la via Salaria ed \u00e8 dotata di stazione&nbsp; lungo la linea ferroviaria Terni \u2013 Sulmona. Con questa tappa si raggiunge la piana di San Vittorino, dove il fiume Velino, proveniente dal Nord, descrivendo un\u2019ampia curva, si dirige verso Ovest, ricevendo anche le acque copiosissime del Peschiera, quelle che rimangono, dopo la massiccia captazione che serve ad alimentare l\u2019acquedotto per Roma. Il Peschiera esce da una bellissima grotta sotto la Costa di Sant\u2019Erasmo e il Monte Nuria, purtroppo non pi\u00f9 visitabile per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontanile a Ville di Castel Sant\u2019Angelo, Fontanile a Canetra, piazza del Comune di Castel Sant\u2019Angelo<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Castagneti e boschi, Fosso Maiori, Chiesa Parrocchiale di San Biagio, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Felice.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> \u2013 Fiend\u2019s Bar via Nazionale 2 Castel Sant\u2019Angelo<br \/>\n<strong>E PERNOTTO<\/strong> \u2013 Agriturismo Sant\u2019Erasmo a Vasche <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 338 969 2157\">338 969 2157<\/span>, Agriturismo Villa Janula a Ville <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 320 183 2161\">320 183 2161.<\/span><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/7-Micigliano-Canetra.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 7bis DALL\u2019ABBAZIA DI SAN QUIRICO E GIUDITTA AD ANTRODOCO E POI A CANETRA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 60 m, \u2013 60 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 520 m. ALTITUDINE: min. 460 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 9,5<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 3,5 ore, S-N 3,5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>La variante 7bis \u00e8 la naturale prosecuzione della variante 6bis. Essa inizia dall\u2019Abbazia benedettina dei Santi Quirico e Giuditta e si sviluppa tutta su sentiero, seguendo il corso dell\u2019antica via romana. Non \u00e8 necessario effettuare nessun guado, in quanto procede interamente lungo la riva sinistra del fiume Velino. Lungo la via si trova qualche piccolo segno poco significativo dell\u2019antico passaggio della vecchia Salaria Romana.<\/p>\n<p>Si arriva ad Antrodoco dove un ponte ci riporta sulla riva destra del Velino. Si attraversa Antrodoco passando davanti alla stazione della ferrovia Terni \u2013 Sulmona. Ad Antrodoco si vede la sovrastante sagoma del Monte Giano, 1820 m, con la scritta DVX, composta da un boschetto di pini opportunamente piantati e potati. E\u2019 interessante una visita<\/p>\n<div id=\"attachment_14030\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14030\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/S_Maria_extra_Moenia.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" aria-describedby=\"caption-attachment-14030\" data-attachment-id=\"14030\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/s_maria_extra_moenia\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/S_Maria_extra_Moenia.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,200\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"S_Maria_extra_Moenia\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/S_Maria_extra_Moenia.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/S_Maria_extra_Moenia.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14030\" class=\"wp-caption-text\">S.Maria extra Moenia e Battistero di S.Giovanni<\/p>\n<\/div>\n<p>all\u2019Abbazia romanica di Santa Maria extra Moenia e all\u2019adiacente Battistero, dichiarati monumento nazionale. Antrodoco \u00e8 noto per essere stato il centro di quella che \u00e8 considerata la prima battaglia risorgimentale: fra il 7 e il 9 marzo 1821 qui si scontrarono le truppe napoletane capitanate da Guglielmo Pepe e l\u2019esercito austriaco, guidato dal generale Frimont. Pepe ebbe la peggio e Frimont venne ricompensato dal suo re, Ferdinando I, con il titolo di Principe di Antrodoco. Nel 1860 Antrodoco, gi\u00e0 parte del Regno delle due Sicilie, divent\u00f2 parte del Regno d\u2019Italia generando la resistenza popolare all\u2019invasore sabaudo-piemontese con la cosiddetta banda di Antrodoco.<\/p>\n<p>Da Antrodoco il sentiero E1 prosegue sempre lungo la riva destra del fiume lasciando alla sua sinistra anche Borgo Velino, anch\u2019esso ricco di storia e di interessanti monumenti. Il ricongiungimento con la via principale del sentiero E1 avviene davanti al cimitero di Canetra, dopo aver oltrepassato Borgo Velino. Si prosegue nella piazza del Comune di Castel Sant\u2019Angelo.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte ad Antrodoco, Fonte a Canetra, piazza del Comune di Castel Sant\u2019Angelo<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Antrodoco, Santa Maria extra moenia e Battistero San Giovanni, Madonna delle Grotte nelle Gole di Antrodoco, Borgo Velino e Via degli otto Cantoni, Chiesa di S. Dionigi, S. Rustico e S. Eleuterio con Ninfeo dei Flavi (I secolo d.C.), Colle Rinaldo, Canetra, Chiesa parrocchiale di San Biagio.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO <\/strong>\u2013 Antrodoco: Ristorante Pizzeria Il Vecchio Mulino, La Bottega dei Sapori, Rendez-Vous. Borgo Velino: Il Castoro. Canetra: Trattoria Pizzeria Da Maria.<br \/>\n<strong>E PERNOTTO <\/strong>\u2013 Antrodoco: Agriturismo Antichi Sapori.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/7bis-Abbazia_San_Quirico-Antrodoco-Canetra.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 8 DA CANETRA A PENDENZA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 380 m, \u2013 90 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 780 m. ALTITUDINE: min. 420 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 8,7<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 3,0 ore, S-N 2,5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza davanti al Comune di Castel Sant\u2019Angelo nella frazione di Canetra, si imbocca una strada sterrata verso Ovest, che ci consente di evitare il traffico automobilistico della Salaria. Girando poi a Sud si perviene alla chiesetta altomedievale di <strong>San Rocco<\/strong>. Si prosegue lungo una&nbsp;strada asfaltata in discesa verso il laghetto di<\/p>\n<div id=\"attachment_14043\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14043\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Lago_3.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14043\" data-attachment-id=\"14043\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/lago_3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Lago_3.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1551948031&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.0015625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Lago_3\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Lago_3.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Lago_3.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14043\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lago di Paterno con Paterno e Villa di Tito<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Paterno<\/strong>, definito da Marco Terenzio Varrone \u201cUmbilicus Italiae\u201d, un lago di origine carsica, profondo circa 54 m, alimentato da sorgenti sotterranee. Il lago, una volta sacro, \u00e8 adatto alla balneazione, alla pesca e alle immersioni subacque.<\/p>\n<p>Arrivati al lago si svolta a sinistra per raggiungere ed attraversare la Salaria. Si volta ancora a sinistra lungo la Salaria&nbsp; in direzione di Antrodoco, ma dopo il Bar a destra si attraversa un passaggio a livello e si prosegue su sterrata lungo la ferrovia in direzione Sud-Ovest per circa 1,5 km.<\/p>\n<p>La sterrata termina con un passaggio sotto un ponte di ferro della ferrovia, si sale su una strada asfaltata, si gira a sinistra percorrendo un ponte sul Velino. La strada porta davanti alle <strong>Sorgenti del Peschiera<\/strong> che forniscono l\u2019acqua potabile a tutta Roma, prosegue passando davanti alla <strong>Mola Scorretti<\/strong> in direzione di <strong>Micciani<\/strong>. In corrispondenza di un edificio sulla destra della strada asfaltata dove c\u2019\u00e9 la sede della Associazione FIE \u201cMicciani Unita\u201d, sul lato opposto della strada inizia uno stretto sentiero in salita che taglia il tornante e porta sulla piazzetta panoramica di <strong>Micciani<\/strong>.<\/p>\n<p>Da questa piazzetta sale un sentiero, a fianco di alcune case, in direzione sud-est che incrocia a quota 685 m un sentiero proveniente da <strong>Calcariola<\/strong> e dalla vicina fonte Molendi. Da questo incrocio si gira a sinistra in salita in direzione nord fiancheggiando un piccolo cimitero su stradina asfaltata e si sale di nuovo su sentiero in direzione nord-est fino alla piazzetta di <strong>Pendenza<\/strong>, 758 m di quota. Qui c\u2019\u00e8 un grande fontanile al coperto e un lavatoio. Salendo a sinistra tra le case tipiche del borgo, si attraversa un arco e si arriva ad una piazzetta dove c\u2019\u00e9 una torre da dove si pu\u00f2 godere di un panorama stupendo su tutta la <strong>Valle di San Vittorino<\/strong>, dove il fiume Velino effettua una grande curva in direzione di Rieti e si unisce al <strong>Peschiera<\/strong>. E\u2019 perfettamente visibile <strong>Cittaducale<\/strong>, il borgo di <strong>Paterno<\/strong>, il <strong>lago di Paterno<\/strong>, le rovine imponenti della <strong>Villa di Tito<\/strong> e a sinistra le colline su cui sorge <strong>Calcariola<\/strong> con il suo castello.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Canetra, Fontanile davanti alle Sorgenti del Peschiera, Fonte a Micciani, Fontanile a Pendenza.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 San Rocco, Lago di Paterno, Sorgenti del Peschiera, Micciani: Chiesa di San Silvestro Papa, Pendenza: Chiesa di San Cipriano, Chiesa di San Rocco.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> Nr. 0 E <strong>PERNOTTO <\/strong>Agriturismo Sant\u2019Erasmo <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 338 969 2157\">338 969 2157 a Vasche, Pendenza: Armand Giovannotto 366 744 5884.<\/span><\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/8-Canetra-Pendenza.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 8bis GRANDE ANELLO ARCHEOLOGICO DI CITTADUCALE<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: facile.<br \/>\nDISLIVELLI: + 170 m, \u2013 200 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 620 m. ALTITUDINE: min. 400 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 19,7<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 5,0 ore, S-N 5 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 abbandonare la grande Valle di San Vittorino dove il Fiume Velino proveniente da Nord cambia la sua corsa, effettua una larga curva ruotando verso Ovest, si unisce al Fiume Peschiera che sgorga con enormi quantit\u00e0 di acqua purissima da una grande grotta posta sotto il Monte Nuria (1888 m), prosegue la sua corsa verso Rieti, il Lago di Piediluco, la cascata delle Marmore fino a riversarsi con il Nera nel Tevere. L\u2019interesse di questa ampia Valle di San Vittorino \u00e8 dovuta alla presenza di notevoli resti archeologici del tempo degli Imperatori della famiglia dei Flavi, originari della Valle Falacrina sotto Cittareale, l\u2019Imperatore Tito Flavio Vespasiano, nono Imperatore di Roma, ha regnato dal 69 al 79 d.C. e il figlio Tito Flavio Cesare Vespasiano Augusto, che ha regnato solo due anni, dal 79 all\u2019anno 81 d.C. L\u2019Imperatore Vespasiano \u00e8 quello che ha sconfitto i Giudei, ha costruito a Roma il Colosseo. e che ha messo una tassa sugli orinatoi, che furono poi chiamati Vespasiani, risanando il bilancio dell\u2019Impero.<\/p>\n<p>Questi due Imperatori romani aveva eletto proprio qui la loro residenza creando un enorme impianto termale, le Terme di Vespasiano e una villa, la Villa di Tito, poco vicina, circondando le due costruzioni di enormi cascate utilizzando le acque copiosissime della zona.<\/p>\n<div id=\"attachment_14045\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14045\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Anello.jpg?resize=300%2C160\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"160\" aria-describedby=\"caption-attachment-14045\" data-attachment-id=\"14045\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/anello-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Anello.jpg?fit=300%2C160&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,160\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Anello\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Anello.jpg?fit=300%2C160&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Anello.jpg?fit=300%2C160&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14045\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Grande Anello Archeologico di Cittaducale<\/p>\n<\/div>\n<p>Per percorrere il Grande Anello di Cittaducale si potrebbe iniziare dalla chiesetta di San Rocco, che si incontra dopo appena 1 km dall\u2019inizio dell\u2019itinerario 8. Oppure alla stazione di Canetra si prende il treno della linea Terni \u2013 L\u2019Aquila \u2013 Sulmona fino a Cittaducale, luogo di partenza suggerito per percorrere tutto l\u2019anello. Si potrebbe anche alloggiare a Cittaducale al B&amp;B Il Picchio Verde (<span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 340 942 7426\">340 942 7426<\/span>) o al B&amp;B Da Art\u00f9 (339 364 7785).<\/p>\n<p>Cittaducale, Civitas Ducalis, \u00e8 una cittadina medievale, fondata da Carlo II d\u2019Angi\u00f2 nel 1308. Divenne sede vescovile ed ebbe il suo massimo splendore durante la Signoria di Margherita d\u2019Austria, diventando un centro di grande importanza economica e politica. Il tessuto urbano ha pianta ellittica basata su due strade perpendicolari, \u00e8 cinto da mura con una grande porta a nordest e caratteristiche torri difensive. Bellissima la piazza principale dove sorge la Cattedrale dedicata a Santa Maria del Popolo, in stile gotico-romanico, adiacente al palazzo Vescovile davanti ad un bellissimo campanile, il palazzo della Comunit\u00e0 affiancato dalla torre civica restaurato dal Vignola, la chiesa di Sant\u2019Agostino dotata di un bellissimo portale. Merita una visita la Chiesa e il Monastero di Santa Caterina d\u2019Alessandria retto da monache che seguono la regola di San Benedetto da Norcia. Va visitato nel monastero l\u2019interessante museo di oggetti sacri, la biblioteca e il chiostro.<\/p>\n<p>Dalla piazza principale di Cittaducale si percorre il Corso Giuseppe Mazzini, si esce dalla grande porta con a fianco la torre e si prosegue dritti lungo via Nazionale. Si gira<\/p>\n<div id=\"attachment_14044\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14044\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Terme_Vespasiano-300x225-1.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14044\" data-attachment-id=\"14044\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/terme_vespasiano-300x225\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Terme_Vespasiano-300x225-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;3.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX S2500&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1557045386&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.9&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;80&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00625&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Terme_Vespasiano-300\u00d7225\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Terme_Vespasiano-300x225-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Terme_Vespasiano-300x225-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14044\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; La grande vasca delle Terme di Vespasiano<\/p>\n<\/div>\n<p>ancora a destra davanti al monumento al Bersagliere e dopo pochi metri si gira a sinistra imboccando la via Ermenegildo Gioia in direzione est. Si procede sempre dritti su strade in parte sterrate fino ai ruderi delle Terme di Vespasiano. Entrando nel recinto delle terme di Vespasiano si nota un grande tratto di basolato della antica via Salaria, dissestato dai terremoti successivi. Poi&nbsp; una enorme piscina di 60 x 24 m e sul lato nord resti di edifici romani con nicchie e gallerie retrostanti. Il complesso risale tra la fine del II\u00b0 e l\u2019inizio del I\u00b0 secolo A.C. Gi\u00e0 gli antichi romani come Varrone, Seneca, Plinio il Vecchio, Strabone, scrivevano dell\u2019effetto terapeutico di queste acque acidule, solforose e ferrate ma fredde ghiacciate, che sgorgavano a cascata da sorgenti al centro del lato lungo della enorme vasca. A ovest della vasca doveva sorgere un mulino. Oggi ci sono i resti di una chiesa medievale dedicata a Santa Maria di Cesoni.<\/p>\n<p>Dalle Terme di Vespasiano \u00e8 possibile scendere alla vicina via Salaria, seguirla per un centinaio di metri verso le Terme di Cotilia e raggiungere i resti della <strong>chiesa di San Vittorino<\/strong>, che d\u00e0 il suo nome a tutta la pianura attraversata dai fiumi Velino e Peschiera. San Vittorino fu giustiziato in questo luogo dove \u00e8 sorta la chiesa, imponendogli di respirare i vapori solforosi del ruscello che successivamente ha provocato lo sprofondamento della chiesa. Ancora oggi sul pavimento della chiesa scorre un\u2019acqua copiosa e limpidissima.<\/p>\n<div id=\"attachment_13132\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13132 size-medium\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Villa_Tito.jpg?resize=300%2C169\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" aria-describedby=\"caption-attachment-13132\" data-attachment-id=\"13132\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/villa_tito\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Villa_Tito.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,169\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Villa_Tito\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Villa_Tito.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Villa_Tito.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-13132\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La Villa di Tito<\/p>\n<\/div>\n<p>Dalla chiesa di San Vittorino sfondata ed inclinata, utilizzata come scenario in diversi film, \u00e8 preferibile tornare sui propri passi e risalire alle Terme di Vespasiano per proseguire lungo l\u2019anello. Si esce dalla Terme in direzione Est, lasciando a sinistra le costruzioni romane sul lato&nbsp;&nbsp;&nbsp; corto della grande vasca e si sale lentamente verso il borgo di Paterno attraversando un fitto bosco di lecci. Giunti al fontanile del borgo, si volta a destra tra le case fino ad una sterrata che porta fuori dall\u2019abitato. Si pu\u00f2 proseguire lungo la strada asfaltata percorrendo un lungo tornante fino alla chiesetta di San Rocco ed imboccando una stradina sterrata pianeggiante di fronte alla chiesetta, seguendo cartelli indicanti la villa o le terme di Tito, oppure tagliare tra i prati. Non \u00e8 ancora ben chiara la funzione di questa imponente costruzione, sembra sia una villa rustica con annesso impianto termale per le numerose canalizzazioni presenti nelle murature. Ne doveva risultare una cascata artificiale spettacolare, oggi irrealizzabile. La villa apparteneva alla famiglia dei Flavi, cui appartenevano gli Imperatori Vespasiano e il figlio Tito.<\/p>\n<p>Dalla villa di Tito basta scendere attraverso un uliveto al lago di Paterno, si fa il giro del lago lasciandolo alla sinistra e si giunge alla spiaggetta. Si procede quindi assieme alla ottava tappa, raggiungendo la via Salaria, attraversando il passaggio a livello della ferrovia e camminando sulla sterrata parallela, fino ad arrivare alla sede della Associazione FIE \u201cMicciani Unita\u201d. Se si vuole continuare a percorrere l\u2019anello di Cittaducale, si prosegue seguendo la strada sterrata verso il cimitero di Micciani, da oltrepassare affiancando la strada ferrata in direzione ovest. Si cammina su questa sterrata per circa 1,5 km e poi si sale alla strada asfaltata sovrastante fino ad arrivare dopo circa 2 km alla<strong> Centrale Elettrica di Cotilia<\/strong>.<\/p>\n<p>La Centrale Elettrica di Cotilia \u00e8 alimentata dalle acque provenienti dal Lago del Turano e Salto grazie ad una condotta in pressione lunga 11,8 km e del diametro di 4 m. I due laghi sono collegati tra di loro da una condotta sotterranea lunga 9 km, passante sotto il Monte Navegna (1508 m). Le acque che arrivano dalla condotta con una portata massima di 50 m<sup>3<\/sup>\/s effettuano un salto di 128 m e azionano due turbine Francis da 30 MWatt ciascuna garantendo una potenza totale di 48 MWatt ed una produzione annua di 75,45 GWh. Lungo la condotta Salto-Cotilia si innesta, inoltre, la condotta che proviene dalla derivazione del Velino, aumentando cos\u00ec la portata a disposizione della centrale. L\u2019 acqua rilasciata dalla centrale, dopo essere stata turbinata, si immette nel fiume Salto e, poco dopo, quest\u2019ultimo, insieme al fiume Tur\u00e0no, va a confluire nel fiume Velino il quale, dopo un percorso di alcuni chilometri va ad alimentare, per mezzo di una stazione di pompaggio che ha lo scopo di evitare l\u2019allagamento di ampi territori, lo splendido lago di Piediluco nonch\u00e9 la storica centrale di Galleto dopo aver generato la famosa cascata delle Marmore.<\/p>\n<p>Dalla Centrale di Cotilia, dove si sente il fragore delle acque, si prosegue per altri 2 km fino a svoltare a destra su un ponte accostandoci nuovamente alla ferrovia. Si arriva alla chiesetta di <strong>Santa Maria di Sesto<\/strong>, dotata di un bel dipinto nella conca absidale. Dopo la visita va raggiunto un passaggio a livello dopo l\u2019edificio della stazione di Cittaducale, si svolta a sinistra sotto al ponte della Salaria, poi a destra e infine a sinistra salendo lungo una scalinata che ci porta rapidamente alla piazza principale di Cittaducale da dove siamo partiti.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA <\/strong>\u2013 Fontana a Cittaducale lungo Corso Giuseppe Mazzini, Fonte lungo via Ermenegildo Gioia, Fontana a Paterno, Fontanile davanti alle Sorgenti del Peschiera, Fonte al Cimitero di Micciani.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Cittaducale: Santa Maria delle Grazie, Monastero di Santa Caterina Martire, San Giuseppe, Santa Maria dei Roccomandati, Santa Cecilia, Terme di Vespasiano, Rovine della Chiesa di San Vittorino, Villa di Tito, Chiesetta di San Rocco.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> Ristorante Pasta da Leoni 0746602721, Ristorante La Tagliata 3409842271, Pizzeria La Torre 0746601140, Pasticceria Tavola calda Il Ducale 0746601170, Bar Dragonetti <strong>E PERNOTTO <\/strong>B&amp;B Il Picchio Verde <span role=\"link\" aria-label=\"Chiama il numero di telefono 340 942 7426\">340 942 7426, <\/span>B&amp;B Da Art\u00f9 339 364 7785.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/8bis-Grande_Anello_Archeologico_di_Cittaducale.kmz\"> Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 9 DA PENDENZA A PETRELLA SALTO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 500 m, \u2013 500 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1280 m. ALTITUDINE: min. 780 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 15,0<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 5,30 ore, S-N 5,30 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza principale di Pendenza, tenendo il grande fontanile lavatoio alla propria sinistra, si percorre la strada che sale a sinistra, la si abbandona quasi subito svoltando a sinistra passando tra alcune case e villette. La strada sterrata, sempre in salita, volta a destra, percorrendo una antica via di transumanza per le greggi che durante l\u2019estate salivano agli altopiani di Rascino e Cornino. Si entra in una zona di boschi e spiazzi prativi, evitando una larga carrareccia destinata al luogo dove sono montate le antenne. Vanno seguiti accuratamente i segni fino ad individuare uno stretto sentiero che sale lungo un pendio fino a raggiungere una mulattiera. Voltare a destra seguendo la mulattiera. Dopo circa 500 m si incrocia una strada in cemento e asfalto piuttosto sconnessa. La strada proviene da Capradosso e va seguita, voltando a sinistra, risalendo il profondo Fosso Viaggio, fino ad arrivare ai Casali della Fonte.<\/p>\n<p>I Casali della Fonte costituiscono un punto molto importante per le popolazioni del<\/p>\n<div id=\"attachment_14057\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14057\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Casali_della_Fonte-3.jpg?resize=300%2C227\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" aria-describedby=\"caption-attachment-14057\" data-attachment-id=\"14057\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/casali_della_fonte-4\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Casali_della_Fonte-3.jpg?fit=300%2C227&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,227\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Casali_della_Fonte\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Casali_della_Fonte-3.jpg?fit=300%2C227&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Casali_della_Fonte-3.jpg?fit=300%2C227&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14057\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Casali della Fonte<\/p>\n<\/div>\n<p>posto. C\u2019\u00e9 una costruzione molto particolare per cuocere la pecora alla callara, un piatto tipico abruzzese, tipicamente legato alla transumanza. L\u2019origine del piatto sarebbe da ricercare a quando, lungo il cammino dagli Abruzzi al Tavoliere delle Puglie, i pastori consumavano le pecore morte di fatica oppure quelle azzoppate o ferite, cuocendole in appositi paioli di rame, detti appunto cotturo o callara, sorretti da un treppiede e un gancio sopra il fuoco vivo. La \u201c<strong>callara<\/strong>\u201d \u00e8 l\u2019antico paiolo che veniva appeso alla catena del camino. La costruzione che si trova qui \u00e8 stata creata apposta per preparare questo piatto che va cotto molto a lungo e gustato in tante persone su tavoli e panche disposte attorno. Dietro a questa costruzione si trova una grande fonte ed alcune casette di allevatori che vivono qui con i loro greggi.<\/p>\n<p>Il sentiero procede da qui in direzione Sud\/Ovest lasciando sempre a destra il Fosso Viaggio. Dopo 200 m di strada inizia ancora una salita che, tra qualche tornante, porta ad uno slargo con laghetto a quota circa 1263 m. Da qui si entra nella Valle Fredda in direzione Sud\/Ovest tra boschi di faggi e radure con acqua e prati, si passa accanto ai ruderi del Casale Antonetti, si raggiungono altre stalle e si effettua una larga curva dirigendosi verso Sud\/Est lungo le Coste dell\u2019Acqua raggiungendo il bottino della Fonte Arnescia.<\/p>\n<p>La sterrata procede da qui in discesa in direzione Sud ed arriva al piccolo paese di<\/p>\n<div id=\"attachment_14063\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14063\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Staffoli-1.jpg?resize=300%2C131\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"131\" aria-describedby=\"caption-attachment-14063\" data-attachment-id=\"14063\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/staffoli-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Staffoli-1.jpg?fit=300%2C131&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,131\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Staffoli\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Staffoli-1.jpg?fit=300%2C131&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Staffoli-1.jpg?fit=300%2C131&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14063\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Staffoli<\/p>\n<\/div>\n<p>Staffoli dopo qualche curva. Questo borgo sorge in cima ad un monte, a 1009 m di quota. E\u2019 molto panoramico, interessante \u00e8 un Ostello gestito dal Comune di Petrella Salto. Da qui si possono raggiungere a 360\u00b0 posti bellissimi, tra boschi di faggio, ampie pianure carsiche, vette come il Monte Nuria (1888 m) e il Monte Torrecane (1576 m), borghi come Rocca di Fondi e Rocca di Corno con la linea ferroviaria, il Lago di Rascino e Cornino e molto altro.<\/p>\n<p>Si lascia Staffoli dirigendosi l\u00e0 dove termina la strada asfaltata, nel punto pi\u00f9 ad Est del borgo. Si scende in uno stretto sentiero che poco dopo si allarga, si sviluppa su muretti molto ben costruiti, attraversando un bosco di querce e roverelle. Il sentiero termina sulla strada che conduce a Petrella Salto, in vicinanza di un piccolo campo sportivo.<\/p>\n<div id=\"attachment_14065\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14065\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Petrella-e-il-Lago-del-Salto-1.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14065\" data-attachment-id=\"14065\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/olympus-digital-camera-10\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Petrella-e-il-Lago-del-Salto-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;SP590UZ&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;OLYMPUS DIGITAL CAMERA&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1408870723&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.6&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;64&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;OLYMPUS DIGITAL CAMERA&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Petrella-e-il-Lago-del-Salto-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Petrella-e-il-Lago-del-Salto-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14065\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Petrella Salto e il Lago del Salto<\/p>\n<\/div>\n<p>Conviene per\u00f2 salire dalla strada allla Rocca Cenci alla fine del campo, percorrendo un sentiero ripido solo all\u2019inizio. saliti alla Rocca, si pu\u00f2 godere di un panorama spettacolare sui tetti di Petrella e sul Lago del Salto. Il castello \u00e8 ridotto a pochi ruderi, ma \u00e8 utilizzato in estate per concerti o spettacoli teatrali.<\/p>\n<p>In questo luogo avvenne nel 1598 il&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; parricidio del Conte Francesco Cenci, uomo violento e dissoluto, da parte della figlia Beatrice Cenci che aveva 22 anni, ripetutamente violentata dal padre e tenuta prigioniera nella Rocca. A seguito del processo voluto dal Papa Clemente VIII, Beatrice,<\/p>\n<div id=\"attachment_14070\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14070\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?resize=226%2C300\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?resize=226%2C300&amp;ssl=1 226w, https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"300\" aria-describedby=\"caption-attachment-14070\" data-attachment-id=\"14070\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/portret_beatrice_cenci-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?fit=300%2C399&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,399\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Portret_Beatrice_Cenci\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?fit=226%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Portret_Beatrice_Cenci-1.jpg?fit=300%2C399&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14070\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Beatrice Cenci (di Guido Reni)<\/p>\n<\/div>\n<p>la matrigna Lucrezia Petroni e il fratello maggiore Giacomo furono decapitati a Roma davanti a Castel Sant\u2019Angelo. Il Papato si impadron\u00ec in tal modo dei beni cospicui della famiglia Cenci, ormai senza eredi. Il corpo della bellissima Beatrice \u00e8 sepolto oggi a Roma sotto l\u2019altar maggiore della Chiesa di San Pietro in Montorio. La figura di Beatrice fu oggetto di una vastissima letteratura riconoscendo in lei la vittima innocente degli orrori della sua casa.<\/p>\n<p>La discesa dalla Rocca a Petrella Salto si svolge nella parte orientale delle mura, tra le strette viuzze tortuose e gli archi delle case, fino ad arrivare alla piazza principale. Il paese \u00e8 ricco di palazzi medievali e rinascimentali, con portali, finestre, cornici e architravi scolpiti.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Pendenza fontanile, Casali della Fonte, Staffoli, Piazza di Petrella Salto.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Casali della Fonte, Valle Fredda, Staffoli: Chiesa di San Michele Arcangelo, Chiesa della Madonna della Quercia, Grotta di San Nicola. Rocca Cenci, Petrella Salto: Chiesa di Sant\u2019Andrea Apostolo, Chiesa di Santa Maria Appar\u00ec.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO <\/strong>\u2013 Bar al Municipio di Petrella Salto <strong>E PERNOTTO <\/strong>La Locanda di Beatrice Cenci 0746 521170, Casali Petrangeli 0746521244<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/9-Pendenza-Petrella_Salto.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 10 DA PETRELLA SALTO A FIAMIGNANO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 350 m, \u2013 150 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1000 m. ALTITUDINE: min. 670 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 11,7<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato, cemento, asfalto.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 4,0 ore, S-N 4,0 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza principale di Petrella Salto si imbocca la via Santa Maria Appar\u00ec, che scende in direzione di Borgo San Pietro e del Lago del Salto. Dopo 100 m a sinistra si lascia la strada asfaltata e si scende, si gira attorno ad una palazzina e si prosegue su stradina. Quando la stradina \u00e8 bloccata da un cancello rudimentale, si scende a destra su un sentiero pi\u00f9 stretto. Ad un incrocio dove convergono tre stradine si gira a destra, nella via pi\u00f9 scomoda, si effettua il guado del Fosso Sciapon e si prosegue in piano seguendo le curve del monte tra i boschi che producono la castagna rossa del Cicolano.<\/p>\n<p>Si attraversa un sentiero che dalla strada asfaltata va verso il lago e si procede seguendo la segnatura fino ad incontrare la cosidetta Fonte Murata, in una zona in parte allagata. Oltrepassato facilmente il Fosso della Fornace con un\u2019ultima salita si raggiunge la stradina in cemento che da Colle della Sponga porta a Borgo San Pietro.<\/p>\n<p>Salendo a sinistra su questa stradina si attraversa tutto il borgo di <strong>Colle della Sponga<\/strong>, i cui proprietari hanno ristrutturato molto bene le case, tanto da abitarci stabilmente. In cima al borgo, a pochi metri dalla strada asfaltata c\u2019\u00e8 una fontana dall\u2019acqua freschissima. Il sentiero E1 per\u00f2 scende in direzione di Borgo San Pietro lungo la strada in cemento, giunge a lato, ma ben separato dallo svincolo per Borgo San Pietro della Strada Regionale 578 Salto Cicolana, risale subito su un sentiero piuttosto ripido, in coincidenza con&nbsp; il <strong>Sentiero del Pellegrino<\/strong>, che dal Monastero di Santa Filippa Mareri<\/p>\n<div id=\"attachment_14102\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14102\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/unnamed-5.jpg?resize=213%2C300\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" aria-describedby=\"caption-attachment-14102\" data-attachment-id=\"14102\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/unnamed-8\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/unnamed-5.jpg?fit=213%2C300&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"213,300\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"unnamed\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/unnamed-5.jpg?fit=213%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/unnamed-5.jpg?fit=213%2C300&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14102\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Santa Filippa Mareri<\/p>\n<\/div>\n<p>di Borgo San Pietro conduce i numerosi Pellegrini alla Grotta dove la Santa, dopo aver incontrato San Francesco d\u2019Assisi nel 1222, abbandonando il lusso e l\u2019agiatezza della ricca famiglia Mareri, si rifugi\u00f2 con le sue consorelle fondando l\u2019<strong>Ordine delle Clarisse di Borgo San Pietro.<\/strong><\/p>\n<p>Prima di salire lungo il Sentiero del Pellegrino, sarebbe possibile a questo punto uscire dal sentiero E1 e fare una prima brevissima digressione, recandosi a visitare il Monastero delle Clarisse di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro. Il Monastero originario, fondato nel 1228, giace in fondo al Lago del Salto con il suo campanile. Il monastero attuale \u00e8 stato ricostruito attorno al prezioso altare che \u00e8 stato tagliato e ricostruito nella nuova posizione con le sue preziose opere d\u2019arte intorno al 1939. Nel Monastero \u00e8 custodita una memoria fotografica della costruzione della diga del Lago che ha arricchito Terni con le sue acciaierie fornendo la necessaria energia elettrica, ma ha terribilmente impoverito il Cicolano, che aveva nelle coltivazioni del fondo valle la sua pi\u00f9 ricca fonte di sostentamento.<\/p>\n<p>Il sentiero E1 prosegue assieme al Sentiero del Pellegrino in salita ripida fino ad un bel<\/p>\n<div id=\"attachment_14091\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14091\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Grotta-Santa-Filippa.jpg?resize=300%2C221\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" aria-describedby=\"caption-attachment-14091\" data-attachment-id=\"14091\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/grotta-santa-filippa\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Grotta-Santa-Filippa.jpg?fit=300%2C221&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,221\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Grotta Santa Filippa\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Grotta-Santa-Filippa.jpg?fit=300%2C221&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Grotta-Santa-Filippa.jpg?fit=300%2C221&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14091\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Grotta di Santa Filippa Mareri<\/p>\n<\/div>\n<p>punto panoramico sul Lago del Salto. Si prosegue poi tra muretti a secco perfettamente squadrati, seguendo una fila di quadretti che rievocano scene del Nuovo Testamento. Si potrebbe effettuare una seconda digressione dal sentiero E1 per salire alla Grotta di Santa Filippa Mareri seguendo il Sentiero del Pellegrino e godendo di spettacolari panorami sul Cicolano e il Lago del Salto. Il sentiero E1 procede su una sterrata ed incontra la strada asfaltata al bivio di <strong>Mareri<\/strong>. Si possono visitare i ruderi del castello e scendere tra le strette viuzze, fino ad arrivare alla chiesetta di Sant\u2019Eutizio, chiusa.<\/p>\n<p>Affacciandosi alla piazzetta della Chiesa si vede un fontanile sottostante e il borgo di <strong>Colle Rosso, <\/strong>che si attraverser\u00e0 scendendo e risalendo alla strada asfaltata all\u2019ingresso del borgo di <strong>Pagliara. <\/strong>Si gira attorno ad una chiesetta sconsacrata e si effettua un largo giro effettuando il guado di un paio di fossi fino ad uscire su una strada asfaltata poco sotto al borgo di <strong>Mercato<\/strong>. Questo paese era appunto unl centro commerciale in cui convergevano Umbri, Sabini e Abruzzesi, fino all\u2019Ottocento per vendere e acquistare. Inoltre era il luogo di esercizio delle funzioni religiose.<\/p>\n<p>Da Mercato si procede su una facile carrareccia in direzione Sud\/Est. Dopo circa 200 m bisogna abbandonarla e salire a sinistra su un sentiero un po\u2019 meno comodo, fino a raggiungere il borgo di <strong>Marmosedio.<\/strong> Si pu\u00f2 risalire effettuando tutto il giro della strada asfaltata, oppure prendere una scorciatoia tra le case. Ad una larga curva bisogna individuare il sentiero che sale dritto in direzione Nord verso <strong>Fiamignano<\/strong>.<\/p>\n<p>A Fiamignano sorgeva l\u2019antica citt\u00e0 equicola di Cliternia, conquistata dai Romani assieme a tutto il territorio degli Equi nel 302 a.C. Tutta la zona era costellata da santuari romani in opera poligonale, databili al II secolo a.C. L\u2019originario nucleo del paese si form\u00f2 nel secolo IX intorno alla <strong>Rocca di Poggio Poponesco<\/strong>, a circa 1 km dall\u2019attuale centro, sorta per la difesa in seguito alle invasioni saracene. Oggi si conservano i resti della Rocca, che sorge su speroni rocciosi del Monte La Serra, sulla cui cima era situata anche la chiesa di Sant\u2019Angelo \u201cIn cacumine montis\u201d. Intorno all\u2019alta torre del castello di Poggio Poponesco furono costruite case in pietra a protezione della fortificazione e la chiesa di Santa Maria del Poggio. In seguito alla distruzione del<\/p>\n<div id=\"attachment_14124\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14124\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Briganti.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14124\" data-attachment-id=\"14124\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/briganti\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Briganti.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Briganti\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Briganti.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Briganti.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14124\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Murales sui Briganti a Fiamignano<\/p>\n<\/div>\n<p>castello la popolazione si riun\u00ec in un luogo pi\u00f9 basso, dando vita ad un secondo insediamento che ebbe il nome di Fiamignano. Con l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia&nbsp;si registr\u00f2 in tutto il Cicolano un\u2019adesione al&nbsp;regno italiano, ma successive sollevazioni di quanti auspicavano un ritorno dei Borboni, placate con l\u2019intervento dell\u2019esercito, dettero vita nella regione al fenomeno del&nbsp;brigantaggio. Alcuni murales girando tra le case di Fiamignano ricordano questi eventi cruenti.<\/p>\n<p>Da Fiamignano si possono facilmente raggiungere una serie di altopiani carsici dotati di laghetti, come <strong>l\u2019Aquilente<\/strong> (1167 m), il <strong>Piano di Rascino<\/strong> (1142 m) e <strong>Cornino<\/strong> (1264 m) e alcune cime come il <strong>Monte La Serra<\/strong> (1607 m), il <strong>Monte Nuria<\/strong> (1888 m) e il <strong>Monte Torrecane<\/strong> (1576 m).<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fontanile di Colle della Sponga, Mareri, Colle Rosso, Pagliara, Mercato, Marmosedio, Fiamignano.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Convento delle Clarisse di Borgo San Pietro, Grotta di Santa Filippa Mareri, Santissima Annunziata, Rocca di Poggio Poponesco, Chiesa della Madonna del Poggio, Chiesa Parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano. Il Lago del Salto e i luoghi naturalistici menzionati.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO<\/strong> \u2013 Mercato: Trattoria Pizzeria da Mario e Rosanna Sfreddafacioli 0746 522006, Fiamignano: Bar Del Poggio via Vittorio Veneto 3 <strong>E PERNOTTO&nbsp;<\/strong>\u2013 Installazione Fiamignano via Madonna del Poggio 1.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/10-Petrella_Salto-Fiamignano.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 11 DA FIAMIGNANO A SANT\u2019ELPIDIO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 200 m, \u2013 350 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1000 m. ALTITUDINE: min. 630 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 9,0<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 3,0 ore, S-N 3,0 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019itinerario che viene qui descritto seguendo le antiche scalinate e mulattiere storiche, utilizzate una volta per le relazioni tra gli antichi abitanti dei borghi, deve essere mantenuto periodicamente a causa della rigogliosa vegetazione che con il caldo e l\u2019umidit\u00e0 si sviluppa molto rapidamente. Si consiglia quindi di informarsi sullo stato del sentiero nel tratto iniziale. Se il sentiero non \u00e8 stato mantenuto di recente, si consiglia di procedere da Fiamignano sulla strada asfaltata verso Santa Lucia, fino ad incrociare dopo un chilometro a destra una sterrata che scende a Collemazzolino, ben segnalata.<\/p>\n<p>La tappa del sentiero E1 inizia dalla piazzetta davanti alla Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano. Si scende fino alla sottostante strada asfaltata. Si volta a sinistra e dopo pochi metri si entra nel bosco superando un cancelletto facilmente apribile. Si segue un sentiero in un bel bosco in lieve pendio fino ad uscire nuovamente su una strada asfaltata che compie una curva a tornante. Senza percorrere il tornante si entra tra un recinto ed un boschetto seguendo la segnatura. Si procede nel bosco sempre seguendo i segni, si incrocia una stradina sterrata e si entra di fronte in un altro boschetto pianeggiante. Seguendo il bordo del boschetto si trova un sentierino a mezza costa che segue il recinto di una villetta e porta ad una piazzetta con l\u2019ingresso alla villa.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto di incontro con chi ha preferito la strada asfaltata per Santa Lucia. Si procede in lieve discesa verso una bella fonte e le prime case di Collemazzolino, che si attraversa interamente fino a scendere sulla strada asfaltata verso Corso.<\/p>\n<p>Dopo pochi metri di asfalto, alla prima curva si scende su sentiero in direzione Sud\/Est.<br \/>\nSi percorre un bel sentiero fino a raggiungere il fondo della valle dove c\u2019\u00e8 il guado di un<\/p>\n<div id=\"attachment_14125\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14125\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Valle_di_Roccarandisi.jpg?resize=300%2C170\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" aria-describedby=\"caption-attachment-14125\" data-attachment-id=\"14125\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/valle_di_roccarandisi\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Valle_di_Roccarandisi.jpg?fit=300%2C170&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,170\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Valle_di_Roccarandisi\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Valle_di_Roccarandisi.jpg?fit=300%2C170&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Valle_di_Roccarandisi.jpg?fit=300%2C170&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14125\" class=\"wp-caption-text\">Valle Martina, a sinistra le rovine e in fondo la Roccarandisi ricostruita<\/p>\n<\/div>\n<p>fosso e poco dopo le rovine di una chiesetta dedicata a Sant\u2019Antonio, ormai invasa dalla vegetazione. Si procede ancora nella stessa direzione fino alla carrareccia di fondo valle, su cui si gira a destra. Sul monte ci sono i ruderi della vecchia Roccarandisi, distrutta da un terremoto e successivamente ricostruita sulla parte opposta della <strong>Valle Martina<\/strong>. Dopo un centinaio di metri di carrareccia si volta a sinistra effettuando su un ponte rotto il facile guado del fosso. Poco pi\u00f9 avanti lungo il fosso c\u2019\u00e8 una fonte. Basta togliere il tappo di legno e zampilla un\u2019acqua molto fresca.<\/p>\n<p>Il sentiero E1 sale effettuando un largo giro del prato e volta a sinistra in mezzo ad un bellissimo bosco di castagni, che producono la cartatteristica castagna rossa del Cicolano. In cima alla salita si trova la strada asfaltata SP67 che attraversa Sant\u2019Elpidio, un Crocifisso a sinistra, la Scuola, un Supermercato e le frecce del Cammino Naturale dei Parchi, un altro Cammino che sar\u00e0 seguito parzialmente anche dal Sentiero E1.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte a Collemazzolino, Fonte col tappo a Valle Martina, Fonte a Sant\u2019Elpidio piazza della Scuola.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE <\/strong>\u2013 Bellezze naturali dei posti attraversati.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO <\/strong>\u2013 Collemazzolino: Ristorante Il Barone 0746 54777, Sant\u2019Elpidio: Bar Clan 0746 39431, Bar Del Corso. <strong>E PERNOTTO<\/strong> \u2013 Nr. 0<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/11-Fiamignano-Sant_Elpidio.kmz\"> Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 12 da SANT\u2019ELPIDIO A CORVARO<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 200 m, \u2013 250 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1000 m. ALTITUDINE: min. 770 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 13,0<br \/>\nFONDO: Sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 4,0 ore, S-N 4,0 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazzetta davanti all\u2019edificio scolastico e al Supermercato Coal si sale lungo la via Castagneta. Si lascia il borgo di <strong>Castagneta<\/strong> a destra e si continua a sinistra passando tra una fonte e una quercia spettacolare. A quota 850 m si gira a destra piegando verso Sud\/Ovest. A quota 864 m si incrocia una vecchia via di transumanza che proviene da destra da <strong>Torre di Taglio<\/strong>. La seguiamo voltando a sinistra. La si lascia dopo circa 100 m salendo a destra piuttosto ripidi e raggiungendo un grande fontanile a quota quasi 1000 m. Qui una larga carrareccia ci porta dopo 300 m di cammino in lieve discesa alle pendici del <strong>Monte Fratta<\/strong> (1470 m) dove, all\u2019interno di una boscaglia nelle vicinanze del borgo di <strong>Alzano<\/strong>, si trovano i resti di un imponente <strong>santuario equicolo<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_14149\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14149\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Mura_poligonali.jpg?resize=300%2C220\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" aria-describedby=\"caption-attachment-14149\" data-attachment-id=\"14149\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/mura_poligonali\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Mura_poligonali.jpg?fit=300%2C220&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,220\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Mura_poligonali\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Mura_poligonali.jpg?fit=300%2C220&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Mura_poligonali.jpg?fit=300%2C220&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14149\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Possenti mura poligonali<\/p>\n<\/div>\n<p>Questo santuario era articolato in tre terrazze degradanti, delimitate da mura in opera poligonale di II-III maniera, datate tra il III e la fine del II secolo a.C. Tra il primo ed il secondo muraglione si trova la cosiddetta <strong>Grotta del Cavaliere<\/strong>, ovvero una fossa cilindrica le cui pareti sono tappezzate da lunghi massi perfettamente regolari disposti verticalmente uno accanto all\u2019altro, come a formare le pareti di un pozzo a pianta circolare, profondo circa 2,60 metri. In prossimit\u00e0 del pozzo vennero rinvenuti degli ex voto anatomici risalenti al III secolo a.C., a dimostrazione di come ci troviamo di fronte ad un luogo di culto. \u00c8 probabile che si tratti di un pozzo sacro dalla probabile funzione rituale. Dal sito proviene una piccola epigrafe in marmo con dedica votiva ad Ervaianus, considerata una contrazione per Ercole Vaiano, a cui probabilmente era dedicato questo santuario equicolo. Sappiamo che Ercole era considerata la divinit\u00e0 protettrice dei mandriani, lasciando intendere quindi che la localit\u00e0 si trovasse lungo un antico percorso di transumanza. L\u2019epigrafe, oggi al Museo Archeologico Cicolano di Corvaro, si data alla met\u00e0 del I secolo a.C. Il santuario equicolo di Alzano viene messo in relazione al municipium romano dell\u2019antica Cliternia (Fiamignano).<\/p>\n<p>La denominazione <strong>\u201cCavaliere\u201d<\/strong> si ipotizza sia legata al nome del viaggiatore inglese <strong>Edward Sir Cavaliere Dodwell<\/strong>, che ha disegnato questo ed altri reperti archeologici durante i suoi viaggi in Italia intorno al 1830. Nell\u2019estate di questo anno il Dodwell fu colpito, a seguito della fatica e della lunga esposizione al sole, mentre era impegnato nella ricerca delle antiche costruzioni poligonali nel Cicolano, da un malore il quale fu all\u2019origine di una grave malattia dalla quale non si sarebbe pi\u00f9 ripreso. Mor\u00ec nel maggio 1832 e fu sepolto nella chiesa di S. Maria in Lata in via del Corso a Roma, dove gli fu dedicato un monumento funerario che si pu\u00f2 osservare sul lato destro dell\u2019altare.<\/p>\n<p>Lasciate le possenti mura poligonali dell\u2019antico tempio romano, si procede fino ad incrociare a destra la strada asfaltata che va al borgo di <strong>Alzano<\/strong> mentre bisogna entrare a sinistra in uno stretto sentiero tra il piede del monte Fratta ed una recinzione. Si procede per circa 2 km fino a scendere su una strada asfaltata che porta al borgo di <strong>Collemaggiore<\/strong>. Alle prime case si volta a destra raggiungendo il piccolo Monastero benedettino delle Suore di <strong>San Paolo in Orthunis<\/strong>, risalente al XII secolo. La struttura religiosa era la principale comunit\u00e0 benedettina del Cicolano, e da questa dipendevano le varie parrocchie della zona. Oggi resta soltanto la chiesa che porta il nome del monastero, con un bellissimo portale ornato con colonnine lisce e tortili e con una immagine in maiolica del Santo. L\u2019interno, ad una navata, ha sub\u00ecto nel tempo diverse rielaborazioni.<\/p>\n<p>Dal Monastero delle Suore di San Paolo si scende lungo strade piuttosto ripide al<\/p>\n<div id=\"attachment_14150\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14150\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Castelmenardo.jpg?resize=300%2C226\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" aria-describedby=\"caption-attachment-14150\" data-attachment-id=\"14150\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/castelmenardo\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Castelmenardo.jpg?fit=300%2C226&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,226\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Castelmenardo\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Castelmenardo.jpg?fit=300%2C226&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Castelmenardo.jpg?fit=300%2C226&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14150\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Castelmenardo<\/p>\n<\/div>\n<p>paesino di Pagliara. Si abbandona presto la strada del paese e si esce a sinistra tra i campi, procedendo poi in direzione Sud\/Est fino alle prime case del caratteristico borgo di <strong>Castelmenardo<\/strong>, arroccato alle pendici del Monte San Mauro (1168 m).<\/p>\n<p>Bisogna risalire fino in cima al paese per individuare il bellissimo sentiero che scende tra rocce fino al Torrente Apa, il cui guado pu\u00f2 a volte in inverno mostrare qualche difficolt\u00e0. Superato il guado, si procede tra ampi campi e pascoli fino ad arrivare alla frazione di <strong>Santo Stefano<\/strong>. Qui, risalendo la valle tra il Monte Frontino (1167 m) a sinistra e il Colle La Fossetta (1190 m) a destra si trova una lunga serie di vecchi mulini come la Mola Martorelli, con cui macinavano il grano. Interessante la tacnica usata, rudimentale ma efficiente. Proseguendo si arriva alla Chiesetta degli Alpini.<\/p>\n<p>Per raggiungere <strong>Corvaro<\/strong> da Santo Stefano \u00e8 preferibile salire lungo la strada asfaltata che ci permette di raggiungere la parte alta del vecchio borgo abbandonato, da cui poi si scende al centro di Corvaro nella piana omonima (839 m). Oppure si prosegue lungo la strada asfaltata pianeggiante fino ad arrivare al Museo Archeologico Cicolano (MAC), inaugurato nel 2016 a seguito di una campagna di scavi eseguiti nel 1984 nella piana di Corvaro su un tumulo che custodiva una grande quantit\u00e0 di tombe degli antichi Equi, un popolo bellicoso, sconfitto dai romani nel 304 a.C.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA<\/strong> \u2013 Fonte a Castagneta, Fonte a 998 m prima della Grotta del Cavaliere, Fonte a Collemaggiore, Fonte a Castelmenardo, Fonte a Santo Stefano e Fonte a Corvaro.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Grotta del Cavaliere di Alzano, Monastero delle Suore di San Paolo in Orthunis a Collemaggiore, borgo di Castelmenardo, Mola Martorelli a Santo Stefano, Museo Archeologico Cicolano, Chiesa di San Francesco, Chiesa Parrocchiale di Santa Maria.<\/p>\n<p><strong>STRUTTURE PER RISTORO <\/strong>\u2013 Corvaro: Pizzeria Drago 339 6474204, Bar Sepio, Ristorante La Rocca 0746306048, Ristorante La Pergola 339 6474204, Ristorante Pepe Rosa 348 5183141, Ristorante Belvedere 0746 31107, Caffetteria Crema&amp;Cioccolato 320 5638592.<\/p>\n<p><strong>E PERNOTTO <\/strong>\u2013 Pagliara: Casabbione, Villa Scancella, Corvaro: Agriturismo L\u2019Anguizzola 345 231 3355, Anselmi Maria 0746 306545, B&amp;B Casalcolle 371 3785365, Albergo La Duchessa 0746 31107.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/12-Sant_Elpidio-Corvaro.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<hr>\n<p><strong>ITINERARIO 13 DA CORVARO A SANTA MARIA IN VALLE PORCLANETA<\/strong><\/p>\n<p>DIFFICOLT\u00c0: medio.<br \/>\nDISLIVELLI: + 400 m, \u2013 200 m.<br \/>\nALTITUDINE: max 1230 m. ALTITUDINE: min. 810 m.<br \/>\nLUNGHEZZA: Km. 12,2<br \/>\nFONDO: asfalto, sentiero, sterrato.<br \/>\nTEMPO Dl PERCORRENZA: N-S 4,0 ore, S-N 4,0 ore<br \/>\nPERIODO CONSIGLIATO: primavera-estate-autunno-inverno<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE ITINERARIO<\/strong><\/p>\n<p>Dalla piazza della Chiesa di San Francesco si procede lungo la SP24 verso Sud e si volta a sinistra dopo circa 20 m imboccando la via Santa Maria. Si passa accanto alla vecchia Chiesa transennata e si procede in via San Rocco, che diventa prima via del Corso e poi via delle Cave. Dopo circa 1 km dalla partenza si trova a sinistra la via San Francesco Vecchio un po\u2019 in salita tra villini. Si arriva alla Chiesetta omonima. Proseguendo, la strada asfaltata gira e va abbandonata girando a sinistra in una mulattiera, che conduce ad un passaggio sotto l\u2019autostrada A24.<\/p>\n<p>Dal sottopassaggio la mulattiera procede fino a raggiungere una strada asfaltata che porta ai <strong>Casali di Cartore<\/strong>, un borgo molto bello, in gran parte ristrutturato. Esso \u00e8 il punto di partenza per le escursioni nella Riserva Naturale Regionale Montagne della<\/p>\n<div id=\"attachment_14147\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14147\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Santa_Maria_esterno.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" aria-describedby=\"caption-attachment-14147\" data-attachment-id=\"14147\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/santa_maria_esterno\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Santa_Maria_esterno.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,225\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;6.3&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;COOLPIX P90&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;-62169987600&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;4.6&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;64&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.003096934035305&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Santa_Maria_esterno\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Santa_Maria_esterno.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Santa_Maria_esterno.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14147\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Santa Maria in Valle Porclaneta<\/p>\n<\/div>\n<p>Duchessa. Offre ristoro e alloggio. Possibile effettuare qui una sosta per esplorare le bellissime montagne della Duchessa risalendo una delle numerose valli (Valle Amara, Vallone di Fua, Val di Teve) che portano in quota al Lago della Duchessa (1802 m), al Monte Morrone (2141 m), al Murolungo (2184 m), al Costone (2238 m).<\/p>\n<p>Il sentiero E1 procede ai piedi di queste montagne giungendo alla <strong>Bocca di Teve<\/strong> (987 m di quota), al confine tra il Lazio e l\u2019Abruzzo. Si pu\u00f2 per\u00f2 proseguire da qui in salita al Passo le Forche (1221 m) e poi scendere girando a destra quando si incontra<\/p>\n<div id=\"attachment_14148\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14148\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pulpito.jpg?resize=300%2C233\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" aria-describedby=\"caption-attachment-14148\" data-attachment-id=\"14148\" data-permalink=\"https:\/\/www.fieitalia.com\/fie\/sentiero-europeo-e1-nel-nord-del-lazio-descrizioni-e-tracce-gps\/pulpito\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pulpito.jpg?fit=300%2C233&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,233\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Pulpito\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pulpito.jpg?fit=300%2C233&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.fieitalia.com\/fie\/wp-content\/uploads\/Pulpito.jpg?fit=300%2C233&amp;ssl=1\" data-recalc-dims=\"1\"><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-14148\" class=\"wp-caption-text\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pulpito della Chiesetta<\/p>\n<\/div>\n<p>una strada pianeggiante giungendo davanti ad una delle meraviglie d\u2019Abruzzo, la Chiesetta di Santa Maria in Valle Porclaneta del secolo XI, incastonata tra le montagne seguendo esattamente il loro profilo. Eccezionale nell\u2019interno la cura con cui sono scolpite le ricchissime decorazioni simboliche, riferite al Vecchio e Nuovo Testamento. La chiesetta &nbsp;\u00e8 uno dei pi\u00f9 interessanti esempi di arte romanica abruzzese, in cui confluiscono influenze arabo-ispaniche, bizantine e longobarde.<\/p>\n<p><strong>PUNTI D\u2019ACQUA <\/strong>\u2013 Fonte dopo Corvaro, Fonte a Cartore, Fonte a Santa Maria in Valle Porclaneta.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI INTERESSE<\/strong> \u2013 Piana di Corvaro, San Francesco Vecchio, Casali di Cartore, Bocca di Teve, Passo Le Forche, Santa Maria in Valle Porclaneta.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI RISTORO<\/strong> <strong>E PERNOTTO<\/strong> \u2013 Cartore: Alloggio turistico \u201cLa Casa di Eusebio Di Carlo\u201d 327 553 8917, Casali di Cartore 348 981 9343, Villaggio Cartore 340 923 4732, La Sosta del Brigante 340 827 6002, Santa Maria in Valle Porclaneta: Agriturismo \u201cBriciole di\u201d 347 522 0664.<\/p>\n<p>Scarica la traccia GPS&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href=\"https:\/\/borghiesentieridellalaga.org\/wp-content\/uploads\/E1\/kmz\/13-Corvaro-S_Maria_in_Valle_Porclaneta.kmz\">Visualizza la traccia su Google Earth<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentiero Europeo E1 nel Nord del Lazio: Descrizioni e tracce GPS #BEACTIVE 2017, Escursionismo, Lazio, Sentieri &nbsp; SENTIERO EUROPEO E1 NEL NORD DEL LAZIO L\u2019escursionista che \u00e8 giunto a Castelluccio di Norcia scendendo da Nord a Sud ha ben tre alternative per giungere ad Accumoli in territorio laziale. La prima alternativa, la pi\u00f9 lunga, \u00e8 quella che attraversa ad Est le terre cosidette \u201cmutate\u201d, ancora semidistrutte dal terribile terremoto del 2016. Si resta stupefatti dal tenace attaccamento dei popoli a queste terre montane, che offrono ancora buone possibilit\u00e0 di alloggio e di ristorazione con i prodotti tipici dei Monti della&hellip; <a class=\"continue\" href=\"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/?page_id=23199\">Continua a leggere<span> Sentiero E1 Lazio Nord<\/span><\/a><\/p>\n<p> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/?page_id=23199\"><span>leggi tutto<\/span><i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":1016,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":47,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-23199","page","type-page","status-publish","hentry"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-08 14:45:03","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/23199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1016"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23199"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/23199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33888,"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/23199\/revisions\/33888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sentieroverde.org\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}