Prenotazioni, tesseramento e contributo di partecipazione

Hits: 2421

Prenotare le escursioni giornaliere contattando l’accompagnatore il cui contatto telefonico è indicato su ogni proposta.
Per consentire di svolgere le escursioni in sicurezza, nel rispetto di chi accompagna e di chi cammina con noi, il numero massimo dei partecipanti è limitato.
mini

Per partecipare alle escursioni è obbligatoria la tessera Federtrek e firmato il modulo per il consenso alla privacy.
SI CONSIGLIA VIVAMENTE DI TESSERARSI PRIMA DELL’USCITA.
La tessera costa 15 euro, ha la durata di un anno dall’emissione e consente di partecipare a tutte le attività di Sentiero Verde e delle altre associazioni affiliate con Federtrek. La tesserà sarà fornita solo in formato digitale stampabile

Come Tesserarsi:

  • Effettuare un bonifico di 15 euro, IBAN IT86W0100503253000000001965 intestato a Associazione Sentiero Verde APS,
    indicare nella causale del bonifico “TESSERA FEDERTREK PER (NOME E COGNOME)”.
    SE IL BONIFICO E’ PER PIU’ PERSONE, INDICARE TUTTI I NOMI E COGNOMI. SE IL BONIFICO E’ ANCHE PER UN MINORE INDICARE TRA PARENTESI JUNIOR. PER  I MINORI IL COSTO DELLA TESSERA E’ DI 5 EURO 
  • Scaricare i moduli in word editabili di iscrizione e per il consenso alla privacy dai link: 
    https://www.sentieroverde.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Modulo_iscrizione_socio_tesserato_2023.doc
    https://www.sentieroverde.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Info_privacy_2023_tesser_assoc.doc
  • COMPILARE IN OGNI LORO PARTE I MODULI DI ISCRIZIONE E DELLA PRIVACY, CON LA DATA, CON CARATTERI MAIUSCOLI BEN LEGGIBILI E FIRMARLI.
  • ATTENZIONE: DEVONO ESSERE BARRATE LE DUE CASELLE CON IL SI DEL MODULO PRIVACY, ALTRIMENTI NON È POSSIBILE EMETTERE LA TESSERA.
  • INVIARE: COPIA DEL MODULO DI ISCRIZIONE , COPIA DEL MODULO DELLA PRIVACY COMPILATI E FIRMATI (UNITI O SEPARATI) E L‘ATTESTAZIONE DEL BONIFICO A: tesseramento@sentieroverde.org
  • La tesserà sarà fornita solo in formato digitale stampabile. E’ valida la copia sullo smartphone o cartacea
  • In caso di dubbi chiedere al 378 082 1562 (segreteria), o telefonare ad uno dei numeri indicati per le prenotazioni

L’iscrizione all’associazione per tutte le attività costa 15 euro comprende la tessera Federtrek e l’assicurazione per gli infortuni. Per i ragazzi fino ai 17 anni il costo della tessera è di 5 euro

Il contributo di partecipazione è di 10 Euro, i minori accompagnati non pagano quota gita.

Si può pagare all’accompagnatore durante l’escursione, avendo cura di usare il denaro contato. Fino ai 17 anni (accompagnati dai genitori) le attività sono gratuite

Pubblicato il: 1 Giu 2020 alle 20:04
Revisione: 23 Feb 2021
Revisione: 5 Nov 2021
Ultima revisione 25 Gen 2023

Exp 31/12/2025 3:36pm
———————————————————————

Domenica 5 Febbraio 2023 – Castel di Guido

Hits: 135

bannerOasi LIPU di Castel Di Guido

Un borgo agricolo quello di Castel di Guido dove il tempo sembra essersi fermato, un luogo che ci porta indietro agli inizi del secolo passato quando il tempo scorreva lento al ritmo delle stagioni e dei lavori dei campi….Da qui parte il nostro cammino, la piccola chiesetta, le case coloniche e l’azienda, un gioiello del passato ancora attivo nel presente, campi coltivati e prati dove pascola la più grande mandria di vacche maremmane del Lazio si alternano a boschi e siepi. Sotto l’occhio vigile delle mucche al pascolo raggiungeremo una delle oasi LIPU più importanti del Lazio, istituita nel 1999, ricchissima di biodiversità e completamente integrata nel paesaggio agricolo di cui fa parte….nei suoi boschi tra sughere secolari , pini di Aleppo, corbezzoli, cerri e macchia mediterranea hanno trovato rifugio tantissimi animali e tanti uccelli che danno il nome anche ai sentieri che percorreremo: la rondine, il nibbio, l’airone, l’allocco, la volpe. Ad accoglierci, prima di proseguire il nostro cammino, un responsabile dell’oasi che ci illustrerà il meraviglioso lavoro che qui svolgono operatori e volontari a tutela dell’ambiente e degli animali, ….una giornata davvero speciale!!!!

DIFFICOLTA’ : E DISL: 150m LUNGHEZZA : ca 12 km

APPUNTAMENTO: ore 9,30 a CASTEL DI GUIDO – verrà inviato il link su Google Maps al momento della prenotazione

INFO E PRENOTAZIONI prenotazione obbligatoria fornendo nome cognome e numero di tessera: AEV Rita Bucchi 3391074453 – AV Maria Asole 3294721065

locandina con informazioni

20 Gen 2023 alle 20:25

Exp 5/02/2023 7:57pm
———————————————————————

Sabato 11 Febbraio 2023 – Il Monte Asprano

Hits: 60

bannerIl Monte Asprano da Castrocielo a Roccasecca

In questa escursione attraverseremo il territorio di ben 3 comuni della bassa ciociaria. Partendo dal borgo di Castrocielo subito ci apparirà uno dei più appaganti panorami sull’intera Valle del Liri e sulle cime principali del Massiccio del Monte Cairo, soprattutto in inverno. Un sentiero con salita non eccessiva ci porterà sulla sommità del Monte Asprano dove si trovano i resti dell’antico Castello di Castrum Coeli e da dove potremo ammirare il Monte Cairo, i Monti Aurunci, i Monti Ernici e i Monti Lepini. Pochi metri ad Ovest del castello sorge la chiesa di Santa Maria Assunta In Cielo del 1300. Tramite sentiero in discesa arriveremo a Colle San Magno e quindi entreremo nel suggestivo borgo di Cantalupo. Da qui un sentiero ci porterà all’altro Castello, quello dei Conti d’Aquino (anno 1000) dove, secondo alcuni storici, nel 1225 nacque San Tommaso d’Aquino. Giunti nella piazza di Roccasecca ci sarà una breve sosta al bar per dare il tempo di recuperare le auto lasciate a Castrocielo. Sorpresa finale, raggiungeremo l’antico e incantevole eremo dello Spirito Santo da dove c’è un’incantevole vista sul fiume Melfa.

Difficoltà: E Dislivello in salita: 500 m Lunghezza: 12 Km ca

I° Appuntamento: ore 08:20 Capolinea Metro Anagnina presso il Bar Tex. II° Appuntamento ore 9:45 a Castrocielo presso il bar Martini.

Informazioni e prenotazioni: AEV Nando La Deda 3491994932

locandina con informazioni

Pubblicato il: 27 Gen 2023 alle 19:49

Exp 11/02/2023 7:42pm
———————————————————————

Domenica 12 Febbraio – Rocchette e Rocchettine

Hits: 109

bannerRocchette e Rocchettine nella Sabina

Andremo alla scoperta della Sabina e dei suoi gioielli incastonati in una valle verdissima e lussureggiante, Rocchette e Rocchettine: due fortezze gemelle ma con destini diversi, l’una ancora oggi abitata, l’altra un’ imponente fortezza abbandonata da secoli, si ergono con tutto il loro fascino, una di fronte all’altra, a strapiombo sulle acque del torrente Laia e della sua valle che le divide, in uno degli ambienti più suggestivi di queste meravigliose terre. Cammineremo accompagnati dal profumo intenso della macchia mediterranea per poi immergerci all’ombra dei boschi, lasciandoci stupire dalle sorprese lungo il percorso: opere d’arte che fanno capolino tra gli alberi, panorami mozzafiato che si apriranno davanti ai nostri occhi, lungo il cammino un piccolo guado, l’eremo di San Sebastiano, il borgo di Vacone, definito a ragione la terrazza sulla Sabina, le fresche e scroscianti acque della Fonte Bandusia cantata da Orazio, il Pago, colle sacro alla Dea Vacuna…..non c’è che dire, un’escursione a tratti un po’ impegnativa, ma ricchissima di suggestioni!!!

DIFFICOLTA’ : E DISL: 450m LUNGHEZZA : ca 13km

APPUNTAMENTO: ore 9,30 a Rocchette (frazione di Torri in Sabina RI) – auto propria

INFO E PRENOTAZIONI prenotazione obbligatoria fornendo nome cognome e numero di tessera: AEV Rita Bucchi 3391074453 – AV Maria Asole 3294721065

locandina con informazioni

Pubblicato il: 20 Gen 2023 alle 20:47

Exp 12/02/2023 8:26pm
———————————————————————

Tutto quello che c’è da sapere per le escursioni

Hits: 84

banner

dopo l’escursione

Cominciamo dal basso: piedi, calze e scarponcini

Una nuova serie di articoli per camminare più sicuri e potersi dedicare alla osservazione delle meraviglie dei luoghi che attraversiamo.

Cominciamo dai piedi

Sono le estremità del nostro corpo continuamente sollecitate durante il cammino. Ogni passo è un piccolo colpo che i piedi devono assorbire. Il terreno con fondo irregolare sollecita le caviglie a torsioni laterali, con le discese ripide le dita dei piedi potrebbero toccare la punta interna delle scarpe, distrattamente potremmo colpire qualche pietra, alcuni sentieri sono molto sassosi, alcune escursioni si sviluppano prevalentemente su asfalto.

Cura dei piedi prima di una escursione

  • Tagliare corte e arrotondate le unghie dei piedi
  • Esercitare piedi e caviglie camminando su terreni irregolari

I problemi più comuni che potrebbero avere i nostri piedi durante una escursione sono: distorsione ad una caviglia, infiammazione della pianta del piede, vesciche

  • Distorsione ad una caviglia: se il percorso da completare non è troppo accidentato si può proseguire bloccando l’articolazione del piede con una fasciatura stretta con una solida benda, preferibilmente elastica.
    La fasciatura deve bloccare completamente il movimento del piede, quindi saranno applicati alcuni giri ben tesi tra la punta dello scarponcino e il lato posteriore della caviglia
  • Infiammazione della pianta del piede dovuta al terreno sassoso e calzature non adatte: si applica sul piede una pomata lenitiva antinfiammatoria a base di diclofenac o equivalente.
  • Vesciche: applicare un cerotto antivescica, cercando di mantenere il piede il più asciutto possibile.

Le calze

Dovranno essere di materiale sintetico o lana, preferibilmente alte, piuttosto spesse e morbide.

Gli scarponcini

Sono una parte fondamentale della nostra attrezzatura: la scelta, l’uso e la manutenzione.

La scelta

Se non si ha grande esperienza, ma anche dopo, è consigliabile provarli ed acquistarli in un negozio specializzato. Forse nelle grandi rivendite la spesa sarà minore, ma è fondamentale avere un’ampia scelta ed essere assistiti da personale competente. La prima volta sarà utile farsi aiutare da un amico esperto.

  • I primi scarponcini dovranno essere di tipo universale, buoni un po’ per tutte le stagioni. Non facciamoci condizionare troppo dal modello o dai colori e prepariamoci a non risparmiare troppo, perché per l’escursionismo servono calzature solide, non troppo pesanti, confortevoli e con altre caratteristiche importanti.
  • Portiamo con noi un paio di calze da escursionismo. Non acquistiamo subito la scarponcino, ma proviamone diversi, almeno tre, per trovare quello che calza perfettamente ai nostri piedi.
  • Ricordiamo che ogni piede umano è diverso e che anche i migliori modelli potrebbero non adattarsi bene ai nostri piedi.
  • Preferiamo gli scarponcini con il colletto alto perché offrono una maggiore protezione alla caviglia, prevengono eventuali graffi da rami bassi e limitano la possibilità che piccoli sassi o altro entri nella scarpa.
  • La punta dello scarponcino deve essere dura per proteggere il piede dagli urti frontali. La suola deve essere ben scolpita per una migliore presa sul terreno viscido. Il fondo della scarpa deve isolare il piede dal contatto con pietre aguzze, ma allo stesso tempo deve flettere se piegato con forza.
  •  La scarpa deve essere impermeabile ed avere una membrana traspirante. Verifichiamo che le solette sul fondo abbiano un buona consinstenza e siano rialzate, il bordo interno superiore deve essere imbottito per evitare vesciche.
  • I modelli di scarpa che calzano meglio devono essere provati con cura indossandoli completamente.
  • Facciamo vari passi, alcune torsioni laterali, dei colpi sul pavimento con la punta della scarpa, movimenti sulle punte e sui talloni. Nessun movimento deve provocare fastidio o dolore, ricordiamo che dovremmo percorrere molti Km sui terreni più vari.
  • Tolto lo scarponcino il piede deve in ottime condizioni, meglio che con le nostre scarpe di tutti i giorni, perché è stato costruito per offrire il massimo comfort.

Se dopo tutti i controlli e le prove qualcosa non va bene, chiediamo se hanno altri modelli oppure rinunciamo all’aquisto e proviamo con un altro negozio.

Uso
Dopo l’acquisto, facciamo vari Km di rodaggio in un parco, così alla prima uscita piede e scarponcino si sono già adattati.
Facciamo due nodi con fiocco ai lacci perché soprattutto quelli sintetici si slacciano dopo pochi passi, costingendoci a fermarci e rischiano di farci inciampare. Stringiamo in modo uniforme e con una certa forza i lacci. Evitiamo però di stringere troppo la parte finale per non bloccare la circolazione alla caviglia.

Manutenzione

Dopo l’escursione estraiamo subito la soletta. A casa li facciamo asciugare, rimuoviamo l’eventuale fango con una spazzola dura ed eliminiamo la polvere residua con un’altra spaazola più morbida. In alternativa possiamo lavare l’esterno e farli asciugare. Se lo scarponcino è tutto o in parte in pelle, sarà più morbida se curata con prodotti specifici.
Lo scarponcino deve essere riposto in un luogo areato. In nessun caso lasciato sotto il sole o esposto a fonti di calore eccessivo.
Dopo qualche anno dovremo cambiarli a malincuore perché consumati: sarà come separarsi da un amico fidato. Molto probabilmente non troveremo più quel modello perché la società dei consumi deve offrire sempre qualcosa di nuovo, ma non sempre di qualità migliore. 🙁

Testo a cura di Fabio Piferi
per qualsiasi chiarimento o supporto: webmaster@sentieroverde.org oppure 3479002912 (anche whatsapp)

 

Exp 27/02/2023 6:28pm
———————————————————————

I corsi di Sentiero Verde

Hits: 552

mini
Corso di Escursionismo e per diventare Accompagnatore 

Inizio 11 marzo 2022 – annullato per motivi organizzativi

Il Corso è riservato ai soci Federtrek con tessera valida

Puoi già chiedere informazioni o prenotare senza impegno

Per apprendere a organizzare in sicurezza escursioni e trekking, con la possibilità di partecipare all’esame per ottenere la qualifica nazionale di AEV (Accompagnatore Escursionistico Volontario) Federtrek.

  • i docenti sono Accompagnatori Escursionistici Volontari Federtrek con notevole esperienza o Professionisti specializzati
  • previste verifiche pratiche
  • test facoltativo a risposta multipla
  • a chi supera il test sarà rilasciato un Attestato valido per iscriversi al modulo conclusivo organizzato da FederTrek per diventare Accompagnatore Escursionistico Volontario (AEV)

informazioni

Pubblicato il: 19 Set 2016 alle 20:50
Ultimo aggiornamento: 23 Feb 2022

Exp 27/02/2027 7:44am
———————————————————————

Norme anti covid per i partecipanti alle escursioni

Hits: 2701

logo

Ti ricordiamo che se vuoi partecipare alle escursioni, dichiari sotto la tua responsabilità di:

  • non essere affetto da COVID-19 o non essere sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria;
  • non essere affetto attualmente da patologia febbrile con temperatura superiore a 37,5° C;
  • non accusare al momento tosse insistente, difficoltà respiratoria, raffreddore, mal di gola, cefalea, forte astenia (stanchezza), diminuzione o perdita di olfatto/gusto, diarrea;
  • non aver avuto contatti stretti con persona affetta da COVID-19 nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi;
  • non aver avuto contatti stretti con una persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni.
Pubblicato il: 3 Dic 2020 alle 18:14

Exp 25/12/2025 1:11am
———————————————————————