Prenotazioni, tesseramento e contributo di partecipazione

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Prenotare le escursioni giornaliere contattando l’accompagnatore il cui contatto telefonico è indicato su ogni proposta almeno 3 giorni prima del giorno dell’escursione (prima se si deve fare la tessera).
Per consentire di svolgere le escursioni in sicurezza, nel rispetto di chi accompagna e di chi cammina con noi, il numero massimo dei partecipanti è limitato.
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Per partecipare alle escursioni èobbligatoria la tessera Federtrek e firmato il modulo per il consenso alla privacy.
SI CONSIGLIA VIVAMENTE DI TESSERARSI ALMENO 5 GIORNI PRIMA DELL’USCITA.
La tessera costa 15 euro, ha la durata di un anno dall’emissione e consente di partecipare a tutte le attività di Sentiero Verde e delle altre associazioni affiliate con Federtrek. La tesserà sarà fornita solo in formato digitale stampabile

Come Tesserarsi:

  • Effettuare un bonifico di 15 euro, IBAN IT86W0100503253000000001965 intestato a Associazione Sentiero Verde APS,
    indicare nella causale bonifico “TESSERA FEDERTREK PER (NOME E COGNOME)”.
    SE IL BONIFICO E’ PER PIU’ PERSONE, INDICARE TUTTI I NOMI E COGNOMI. SE IL BONIFICO E’ ANCHE PER UN MINORE INDICARE TRA PARENTESI JUNIOR. PER  I MINORI IL COSTO DELLA TESSERA E’ DI 5 EURO 
  • Scaricare i moduli di iscrizione (pag.1) e per il consenso alla privacy (pag.2) dal link:
    https://www.sentieroverde.org/wordpress/wp-content/uploads/2021/02/Iscrizione_SV_4_2021.pdf
  • STAMPARE E COMPILARE IN OGNI LORO PARTE I MODULI DI ISCRIZIONE E DELLA PRIVACY, CON LA DATA, CON CARATTERI MAIUSCOLI BEN LEGGIBI E FIRMARLI.
  • ATTENZIONE: DEVONO ESSERE BARRATE LE DUE CASELLE CON IL SI DEL MODULO PRIVACY, ALTRIMENTI NON È POSSIBILE EMETTERE LA TESSERA.
  • INVIARE: COPIA DEL MODULO DI ISCRIZIONE , COPIA DEL MODULO DELLA PRIVACY COMPILATI E FIRMATI (UNITI O SEPARATI) E L‘ATTESTAZIONE DEL BONIFICO A: tesseramento@sentieroverde.org
  • La tesserà sarà fornita solo in formato digitale stampabile. E’ valida la copia sullo smartphone o cartacea
  • In caso di dubbi chiedere al 3774294453 (segreteria), o telefonare ad uno dei numeri indicati per le prenotazioni

L’iscrizione all’associazione per tutte le attività costa 15 euro comprende la tessera Federtrek e l’assicurazione per gli infortuni. Per i ragazzi fino ai 17 anni il costo della tessera è di 5 euro

Il contributo di partecipazione dal 1 Gennaio 2021 è di 10 Euro, i minori accompagnati non pagano quota gita.

Si può pagare all’accompagnatore durante l’escursione, avendo cura di usare il denaro contato. Fino ai 17 anni (accompagnati dai genitori) le attività sono gratuite

Pubblicato il: 1 Giu 2020 alle 20:04
Revisione: 23 Feb 2021
Ultima Revisione: 5 Nov 2021

Exp 31/12/2025 3:36pm
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Norme anti covid per i partecipanti alle escursioni

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Ti ricordiamo che se vuoi partecipare alle escursioni, dichiari sotto la tua responsabilità di:

  • non essere affetto da COVID-19 o non essere sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria;
  • non essere affetto attualmente da patologia febbrile con temperatura superiore a 37,5° C;
  • non accusare al momento tosse insistente, difficoltà respiratoria, raffreddore, mal di gola, cefalea, forte astenia (stanchezza), diminuzione o perdita di olfatto/gusto, diarrea;
  • non aver avuto contatti stretti con persona affetta da COVID-19 nelle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi;
  • non aver avuto contatti stretti con una persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni.
Pubblicato il: 3 Dic 2020 alle 18:14

Exp 25/12/2025 1:11am
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Domenica 23 Gennaio 2022 – Santa Maria della Pietà

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miniaturaManicomio Santa Maria della Pietà
in collaborazione con Il Cammino Possibile

In questo periodo di pandemia, dove si discute di limitazione di libertà personale, andremo a visitare l’antico manicomio di Roma, il Santa Maria della Pietà. Cammineremo per i suoi viali interni, alberati con querce, alti pini, palme; visiteremo gli oltre 40 padiglioni e racconteremo la sua storia antica e recente, che inizia nel 1914 e ufficialmente si chiude nel 1999. Il manicomio nasce in seguito alla legge Giolitti del 1904 la quale prevedeva che, i malati di mente, non andassero curati, bensì internati essendo ritenuti un pericolo e un problema per la società…
La storia più recente ci racconta che alcuni dei padiglioni dell’ex manicomio ospitano, attualmente, le strutture dell’ASL, alcuni sono stati occupati da Associazioni di quartiere con scopi sociali, vari giardini sono stati attrezzati ad aree giochi per i bambini e a punti di osservazione e riflessione per gli adulti mentre, su alcuni muri, è stata riscritta un po’ la storia della struttura attraverso i tanti murales realizzati da diversi artisti. Queste sono le testimonianze silenziose di ciò che era il Santa Maria della Pietà e che andremo a scoprire passo dopo passo.

Dati tecnici: diff.: E; distanza: 4 km. ca.; disl.: trascurabile; durata: 4 h
ATTENZIONE: per partecipare è necessario essere in possesso del Green Pass rafforzato!

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO: ore 9.00 parcheggio libero della Stazione FS di Roma Monte Mario, uscita superiore verso ITIS E. Fermi, Roma. Si raccomanda cortesemente la puntualità.

Informazioni e prenotazioni: AEV Antonio Cricenti 327 3054730, altri Accompagnatori: AEV Marco Molena, AEV Stefano Carucci.

locandina con informazioni

Pubblicato il: 5 Gen 2022 alle 17:11

Exp 23/01/2022 4:55pm
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domenica 23 gennaio 2022 – Holistic Walking nel Parco Regionale dei Monti Lucretili

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Laghetti di PercileCammino e Pratiche Olistiche per connettersi con noi stessi e la Natura
I Laghetti di Percile

Partendo dal delizioso borgo di Percile, si arriva con una facile ascesa alle acque verde smeraldo dei lagustelli Fraturno e Marraone, circondati da boschi di conifere. Siamo nel Parco dei Monti Lucretili, in un territorio incontaminato che regala scorci e atmosfere molto suggestive, luogo perfetto per le pratiche di riscaldamento muscolare, movimento e respirazione consapevole che saranno proposte come di consueto.

DIFFICOLTA’ : T/E DISL: 200 mt LUNGHEZZA : ca 12km

APPUNTAMENTO: ore 9,30, il luogo di incontro sarà comunicato al momento della prenotazione

INFO E PRENOTAZIONI AEV Patrizia Motta 3357514958 – AEV Isabella Iarusso 3755633513
Prenotazione obbligatoria almeno tre giorni prima. Se sprovvisti di tessera provvedere a sottoscriverla online almeno una settimana prima.

locandina con informazioni

Pubblicato il: 12 Gen 2022 alle 19:03

Exp 23/01/2022 6:54pm
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Domenica 30 Gennaio 2022 – Castel San Pietro e la Valle delle Cannuccete

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panoramaDa Palestrina a Castel San Pietro e la Valle delle Cannuccete

Escursione storico naturalistica nella Valle delle Cannuccete. Si parte da Palestrina e attraverso una salita tortuosa e ripida si arriva al borgo di Castel San Pietro. Si attraversa il paese e ci si inoltra attraverso il sentiero nella Valle delle Cannuccete, attraversando un bosco molto fitto con sorgenti e alberi secolari. Faremo una sosta ritemprante per poi tornare con vari sali-scendi a Castel San Pietro con un bel giro ad anello e visiteremo il borgo medievale con vista mozzafiato sulla campagna romana.

Dati tecnici : difficoltà E ; lunghezza km 15 circa ; dislivello in salita 650 m; durata 7 ore

ORA E LUOGO DELL’APPUNTAMENTO: ore 9.00 parcheggio libero via della Stazione di Palestrina (coordinate Google Maps: 41.836349, 12.894425), Palestrina. Si raccomanda cortesemente la puntualità.

Informazioni e prenotazioni: AEV Antonio Cricenti 3273054730, AEV Tiziana Germani 3476264709

locandina con informazioni

Pubblicato il: 5 Gen 2022 alle 17:20

Exp 30/01/2022 5:14pm
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Giovedi 10 Febbraio 2022 – Sentiero della pace e a piedi con Benedetto

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miniSentiero della pace e a piedi con Benedetto: da Pisoniano al ritiro di Francesco

Percorrendo una parte della quinta tappa del “Sentiero della pace” che coincide in questo tratto con il cammino “A piedi con Benedetto”, andiamo da Pisoniano al Ritiro di Francesco di Bellegra. Il ritiro è uno dei Santuari Francescani del Lazio più conosciuti. Luogo di preghiera, di silenzio, di pace, dove forte si avverte la presenza del divino. Qui sono maturate importanti storie di santità (un centinaio) che qualificano questo luogo benedetto come “Nido di Santi”.

Dati tecnici: difficoltà E; lunghezza km 14 A/R; dislivello 700m; durata 6 ore

Appuntamento: ore 8.30 Bar New Fantasy, Via delle Piagge, Pisoniano

Informazioni e prenotazioni: AEV Dario Valori 335223014, AEV Gabriele Lamorgese 3292050056

locandina con informazioni

Pubblicato il: 13 Gen 2022 alle 16:52

Exp 10/02/2022 4:43pm
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Domenica 13 Febbraio 2022 – L’antica Terra Sabina: Farfa-Toffia

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miniaturaSabini: resti Romani e Medioevo 3

Con un percorso mediamente impegnativo, che parte dall’affascinante Abbazia di Farfa, immersa nel verde e avvolta in un mistico silenzio, alle pendici del Monte Acuziano, ci avventureremo tra i boschi nel cuore dell’antica terra sabina. Raggiungeremo dapprima il paese di Fara Sabina con ampio balcone panoramico al Monastero delle clarisse eremite. Dopo una facile discesa ci perderemo tra i vicoli del caratteristico borgo di Toffia, con i suoi murales. Percorrendo poi parte della Via Francigena di San Francesco rientreremo con un bel giro ad anello al punto di partenza.

Dati tecnici: difficoltà E; lunghezza km 12 A/R; dislivello 600m; durata 6 ore

Appuntamento: ore 9.00 parcheggio dell’Abbazia di Farfa

Informazioni e prenotazioni: AEV Dario Valori 335223014, AEV Gabriele Lamorgese 3292050056

locandina con informazioni

Pubblicato il: 13 Gen 2022 alle 15:44

Exp 13/02/2022 3:34pm
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I consigli di Trekking.it – Camminare senza lasciare tracce

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trekking ecologicoGuida al trekking: Camminare senza lasciare tracce
(dalla rivista: Trekking&Outdoor)

La rivista Trekking&Outdoor è una delle collaborazioni della Federtrek. Tra le rubriche della rivista, i consigli.
Parliamo di: Camminare senza lasciare tracce

Trekking e ambiente: camminare senza lasciare tracce

Rispettiamo l’ambiente e il prossimo quando siamo sulle montagne. Il turismo outdoor e il viaggio lento sono sempre più diffusi, per questo è ancor più importante che ciascuno impari a rispettare i territori e gli ambienti visitati.

Le nostre città stanno diventando sempre più caotiche, questa probabilmente è una delle ragioni della crescita del numero di appassionati di trekking. Cerchiamo la natura per recuperare pace e tranquillità, per riuscire a staccarci dai disturbi della vita in città. Il traffico, l’inquinamento acustico, le email e le notifiche del cellulare sono stimoli costanti che sottopongono il nostro cervello a stress e tensione costante.
La natura e il cammino sono ottimi rimedi per curarlo. La medicina ha ormai accertato che praticare camminare nella natura riduce il c.d. effetto brooding, termine che indica una sorta di ruminazione nervosa sintomo di problemi come ansia e depressione.
Se siete tra quelli che amano andare per sentieri a piedi o in bicicletta vi sarete però accorti che è sempre più difficile trovare aree totalmente incontaminate senza tracce dell’uomo.
Insomma anche la natura sta diventando sempre più “affollata”, circostanza testimoniata dal crescente numero di incidenti in montagna, dovuto all’inesperienza e alla superficialità dei molti neofiti che frequentano vette e vallate.
Cerchiamo di non fraintendere, un maggior numero di amanti dell’outdoor è senz’altro positivo per molti motivi. Primo fra tutti una maggiore sensibilità verso la natura e l’ambiente, c’è poi il miglioramento della salute di una popolazione più “mobile” e la riscoperta di una forma di turismo più consapevole e sostenibile. Dobbiamo però fare uno sforzo importante, quello di non trasformare la montagna in una nuova città.
Capita sempre più spesso di percorrere un bel sentiero in mezzo ai boschi e trovare almeno una tra queste cose: cartacce, bottigliette, resti di un fuoco, confezioni di cibo. Questa è l’unica nota negativa di questo amore per l’outdoor, ma non è qualcosa di irreparabile, si può rimediare, basta un minimo di buona volontà.

Iniziamo col fare un elenco delle cose cui dovrebbe stare attento un trekker responsabile per minimizzare l’impatto del suo passaggio.

  • Rimanere sul sentiero

I sentieri di montagna non sono tracce casuali, ma sono stati creati pensando alla stabilità e alla sicurezza del suolo che attraversano, evitando i punti più delicati e pericolosi dell’ambiente che attraversano. Ecco perché è importante evitare di spingersi all’avventura su crinali o dentro i boschi. Camminando fuori dal tracciato si potrebbero attraversare ecosistemi delicati oppure aree particolarmente friabili e questo potrebbe danneggiare formazioni rocciose e mettere a rischio l’incolumità di chi si troverà a seguire le vostre tracce. Ecco perché è sempre meglio evitare anche di seguire tracce e sentieri secondari, per evitare di allargare il cammino.

  • Camminare in gruppo è bello, ma senza esagerare

Il cammino, se fatto in compagnia, aiuta a cementare i rapporti: un’ora passata insieme a camminare senza le distrazioni della modernità vale doppio, è più intensa e vera di molte altre esperienze. Però una folla di più di dieci persone potrebbe provocare dei danni passando su piccoli sentieri di montagna, meglio sempre rimanere sotto questo numero quando si organizzano dei gruppi.
Se si è in tanti disporsi in fila indiana con non più di due o tre persone affiancate, per così da riuscire a passare tutti sul tracciato del sentiero senza calpestare alte aree limitrofe.

  • Stare a distanza dalle fonti d’acqua

L’acqua è un bene comune ed essenziale, specie nelle aree naturali in cui vive anche la fauna selvatica che le utilizza come fonti di abbeveramento. L’idea di accamparsi lungo un corso d’acqua potrebbe affascinare, in particolare se dobbiamo passare una notte in tenda. La nostra presenza però potrebbe infastidire gli animali che, spaventati dalla nostra presenza, potrebbero sentirsi minacciati fino a considerare quella fonte d’acqua non più sicura per loro. Per questo è bene fermarsi sempre a una certa distanza da laghetti e corsi d’acqua evitando di lasciare troppe tracce del nostro passaggio. Una cosa da evitare assolutamente è utilizzare la fonte o il corso d’acqua come lavastoviglie o lavatrice ma piuttosto se dobbiamo abbeverarci oppure prendere un po’ d’acqua per pulire qualche attrezzatura cerchiamo di non farlo nei pressi del corso d’acqua ma a distanza.

  • Non raccogliere nulla

Lo abbiamo fatto tutti almeno una volta, non solo in montagna ma anche al mare. Mai portare via fiori, piante, pietre, rami o sabbia dall’ambiente naturale, questo potrebbe  creare dei danni all’equilibrio delle aree naturali. Una valle, un bosco o una prateria sono ecosistemi complessi e in un equilibrio che può essere mutato anche da gesti per noi insignificanti, come portare via un fiore, soprattutto considerando che magari quel sentiero sarà percorso nell’arco di un anno da centinaia di persone che potrebbero avere la stessa “tentazione”.

  • Occhio all’abbigliamento

Sembra paradossale ma si è scoperto che il materiale con cui sono creati alcuni capi di abbigliamento tecnico per l’outdoor e il trekking sono trattati con sostanze chimiche dette PFC (Perfluorocarburi), che sono pericolose non solo per chi indossa i capi di abbigliamento e li lavora ma soprattutto per l’ambiente. Infatti i PFC sono utilizzati per impermeabilizzare le membrane e sono sostanze molto pericolose per l’ambiente e per gli organismi viventi, infatti si diffondono nell’atmosfera e nell’acqua nel processo di smaltimento di questi capi. La loro persistenza ne rende difficile la degradazione da parte dei processi naturali, consentendone la diffusione su tutto il globo con una permanenza di diverse centinaia di anni! Un problema serio che vede coinvolta in prima linea Green Peace che sta portando una battaglia contro quei brand che ancora utilizzano questa sostanza nei loro processi produttivi. Per vivere a impatto zero è importante scegliere con cura quello che si indossa quando si va nella natura per ridurre il proprio impatto ambientale. Ovvio che tutto questo riferito ad una persona può avere conseguenze trascurabili, ma se si considerano le centinaia di migliaia di persone che, solo in Italia, si dedicano alle attività outdoor ogni anno, le dimensioni del fenomeno possono esser ben diverse.

  •  Non lasciare nulla in giro

Il significato di nulla in questo caso è letterale, ovviamente nessuno, che abbia a cuore l’ambiente, si sognerebbe di abbandonare sul sentiero cartacce, plastica o le confezioni del cibo. Molti di più però sottovalutano il pericolo dei residui organici, come bucce di mele o banane (ci mettono 2 mesi per decomporsi),  o resti di cibo lavorato che può essere pericoloso per la fauna selvatica. Proprio gli animali selvatici, come per esempio gli scoiattoli, non devono mai essere nutriti dagli umani perché il nostro cibo lavorato non è adatto al loro organismo e potrebbe fargli male e poi perché, specie nelle aree più frequentate, possono diventare senza essere più in grado di procurarsi cibo da soli.

  • Non accendere fuochi

Ogni estate purtroppo i telegiornali sembrano bollettini di guerra, incendi che distruggono ettari di bosco e natura, una delle minaccie più gravi per l’ambiente e la biodiversità. Il fuoco è un elemento naturale potentissimo e difficilmente controllabile. È molto facile che una piccola fiamma possa crescere improvvisamente, a causa di una folata di vento o di una nostra distrazione. Le conseguenze di un incendio sono incalcolabili per questo, a meno che non sia strettamente necessario, la cosa migliore è evitare  di accendere fuochi nei boschi.

  • Siamo ospiti, comportiamoci come tali

Quando camminiamo nella natura, dobbiamo essere consapevoli del nostro ruolo: siamo visitatori occasionali di un ambiente dove le specie animali e vegetali possono vivere e riprodursi in un equilbrio creato talvolta con millenni di adattamento. Muoviamoci quindi con discrezione per non disturbare o alterare questo equlibrio.
In cambio avremo la magnifica esperienza della comprensione di come funziona un ambiente, di come interagiscono animali e vegetali e che il nostro futuro dipende da quanto riusciamo a conservare le aree naturali.
E’ interessante studiare le tracce che hanno lasciato gli animali, ma limitiamo al massimo le nostre.

Buon Cammino!

l’articolo

la rivista

Articoli precedenti:

  • App per il trekking
  • Bivacco all’aperto
  • Escursionismo in sicurezza
  • Morso di vipera
  • 9 consigli per principianti
  • Bambini nella natura
  • Camminare nei boschi
  • Camminare sui terreni difficili
  • Trekking e preparazione fisica
  • 6 errori da evitare

I prossimi:

      • Trekking con i cani
      • 7 consigli per il viaggiatore lento …
      • Camminare con la pioggia
      • In cammino: come preparare uno zaino leggero
      • ???
Prima pubblicazione: 9 Lug 2021 alle 17:15
Aggiornamento 13 Gen 2021

Exp 20/02/2022 4:46pm
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I corsi di Sentiero Verde

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Corso di Escursionismo e per diventare Accompagnatore 

Il Corso è riservato ai soci Federtrek con tessera valida

Puoi già chiedere informazioni o prenotare senza impegno

Cinque fine settimana full immersion per apprendere a organizzare in sicurezza escursioni e trekking, con la possibilità di partecipare all’esame per ottenere la qualifica nazionale di AEV (Accompagnatore Escursionistico Volontario) Federtrek.

  • 5 week end
  • i docenti sono Accompagnatori Escursionistici Volontari Federtrek con notevole esperienza o Professionisti specializzati
  • previste verifiche pratiche
  • test facoltativo a risposta multipla
  • a chi supera il test sarà rilasciato un Attestato valido per iscriversi al modulo conclusivo organizzato da FederTrek per diventare Accompagnatore Escursionistico Volontario (AEV)

informazioni

Pubblicato il: 19 Set 2016 alle 20:50
Aggiornamento: 10 Lug 2021

Exp 27/02/2027 7:44am
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